Non lontano dalle cattedrali e dalla contigua residenza vescovile si venne configurando, tra XII e XIII secolo, la sede del potere civile della città, che andò assumendo un ruolo via via più importante con lo sviluppo delle istituzioni comunali. Con questo intento egli si trasferì con la moglie a Palazzo Clerici nell'attesa dell'approvazione di un compromesso: il vecchio palazzo sarebbe stato quindi ristrutturato in modo da avere finalmente un aspetto degno dell'accoglienza dell'Arciduca e molti uffici sarebbero stati trasferiti altrove per lasciare posto alla corte. Ferdinando d'Asburgo-Lorena, uno dei figli di Maria Teresa, il 15 ottobre 1771, sposò nel duomo di Milano Maria Beatrice d'Este, divenendo in seguito il nuovo governatore della Lombardia austriaca, col dovere quindi di prendere residenza stabile in Palazzo Reale. Il Tibaldi collaborò alla costruzione del palazzo dal 1573 al 1598 e fu in questi anni che venne rifatta completamente la decorazione pittorica degli appartamenti nobili, dei portici, della cappella privata e della chiesa di San Gottardo. Non tutti sanno che Milano ebbe tre Broletti che si trovano intorno a Piazza Duomo. L'attività di Appiani a Palazzo proseguirà fino al 1813 con la realizzazione di altri affreschi nella sala delle Udienze Solenni, in quella della Rotonda e in quella della Lanterna; quest'ultimo ciclo rimarrà interrotto a causa dell'ictus che colpì il grande pittore milanese nel 1813. Seguono decenni di immobilismo, durante i quali la sale del palazzo, mascherate da pareti in cartongesso e da teloni, accolgono importanti mostre d'arte, mentre ciò che resta delle decorazioni subisce un ulteriore progressivo degrado. Era anche l'ubicazione della statua di Bruto, uno degli assasini di Cesare, e poi anche di Cicerone, che fu pretore a Milano, durante la repubblica. Beneath, a huge porch housed the banks of merchants, lawyers and notaries. Nel 1865 si altera l'antico luogo, retaggio della Milano comunale: si apre la Via Mercanti congiungendo Piazza del Duomo con il Cordusio, togliendo alla secolare piazza la tradizionale funzione di luogo chiuso attorno al Palazzo della Ragione; Inoltre nel 1879, il pozzo che sorgeva sull'altro lato della piazza (l'attuale Via Mercanti), venne prima portato al Monastero Maggiore e poi installato nel 1923 nel luogo dove oggi è possibile ammirarlo (le colonne sono settecentesche). A partire dalla metà dell'Ottocento il palazzo è stato oggetto di interventi importanti: il primo era avvenuto in intorno al 1850 quando, per ragioni viabilistiche, si accorciò di due campate la manica orientale, quella a ridosso del Duomo, modificando le proporzioni del palazzo che aveva in origine sette campate monumentali su ciascuna delle ali laterali verso la piazza. Sarà il governatore Wirich Philipp von Daun ad inaugurare così i nuovi lavori di ristrutturazione cercando di rendere più decoroso il palazzo, facendo ridipingere il cortile d'onore di modo da eliminare il cupo aspetto carcerario che la struttura aveva assunto nel Seicento, dipingendo le pareti di bianco ed incorniciando le finestre con stipiti barocchetti disegnati da Carlo Rinaldi. In piazza Duomo, sulla destra guardando la cattedrale, sorge il Palazzo dell’Arengario. Il Broletto Vecchio fu poi ristrutturato trasformandosi nel futuro "Palazzo Reale"[3]: il primo nome con cui quest'ultimo era noto, Palazzo del Broletto Vecchio, richiamava l'antico edificio preesistente. #Milano. Contatti | Legato a filo doppio con la storia della città, Palazzo Reale ha origini antiche. Con la caduta di Napoleone nel 1814, anche il regno d'Italia di fatto crolla e l'enorme palazzo milanese inizia una lieve perdita d'importanza, subito recuperata con la restaurazione. I lavori iniziano ufficialmente nel 1773 sotto la direzione di Giuseppe Piermarini, affiancato da Leopold Pollack inviato da Vienna per controllare le spese e per diventarne l'allievo. L'idea iniziale di Ferdinando era quella di costruire un nuovo palazzo reale ove risiedere, lasciando il vecchio palazzo per l'accoglienza degli uffici di governo che andavano ampliandosi. espandi Dal novembre 2013, un'ala del palazzo ospita le collezioni del Museo del Duomo di Milano. Accanto a questo teatro nel Palazzo Reale si trovava un Ridottino dedicato ai giochi d'azzardo, alla vendita di dolciumi e bibite oltre che di maschere e costumi per le feste di gala. Nella prima metà del Cinquecento, con la caduta del governo degli Sforza e l'invasione francese, il Castello Sforzesco che sino a quel momento aveva accolto la residenza ufficiale dei duchi di Milano era divenuto sempre più un fortilizio adatto alle armi più che un gradevole palazzo di rappresentanza. Nel 1796 Napoleone Bonaparte, ancora generale, giunge a Milano conquistandola ed annettendola idealmente alla Francia con la costituzione della Repubblica Cisalpina. Di particolare importanza è la Sala delle Cariatidi al piano nobile del palazzo, che occupa il luogo dell'antico teatro bruciato nel 1776 ed è l'ambiente più significativo sopravvissuto, anche se gravemente danneggiato, al pesante bombardamento anglo-americano del 1943; ai danni causati dagli spezzoni incendiari e dai violenti spostamenti d'aria fece seguito uno stato di abbandono durato per più di due anni, fatto questo che causò al palazzo danni ben più gravi, con la perdita di buona parte degli interni neoclassici. Un nuovo incendio colpisce il palazzo nel 1723 e questa volta esso si presenta disastroso soprattutto per le sale di rappresentanza. La terza fase del restauro, conclusa nel 2008, ha invece restituito al Palazzo le stanze del vecchio Appartamento di Riserva, nel quale sono documentati e conservati i modi dell'abitare regale dell'ultima fase asburgica (1837). Rappresentava insomma il centro cittadino, dove ci si incontrava e mercanteggiava, ci si divertiva e si facevano affari. La via, […] Nel XV sec., si intraprende il tentativo di conferire un ordine architettonico e un assetto urbano alla cosiddetta "nuova corte" quadrangolare, ben rilevabile nel lato occupato dagli Uffici dei Panigarola (palazzo dei notai). Cookie policy, Architettura in Lombardia dal 1945 ad oggi, Patrimonio culturale degli enti sanitari lombardi, architettura per la residenza, il terziario e i servizi, Palazzo della Banca Rasini (ex), Milano (MI), Palazzo delle Scuole Palatine, Milano (MI), Quattro passi per Milano. Il primo atto del nuovo architetto sarà quello di eliminare immediatamente il lato del cortile d'onore verso il Duomo, creando con gli altri tre la cosiddetta Piazzetta Reale, all'epoca più grande di piazza del Duomo. Influenzato probabilmente dal desiderio di rivaleggiare con le grandi residenze d'Europa (prima tra tutte quella del fratello a Schonbrunn). Qui vi erano anche i depositi del sale, alimento tenuto in grande valore e per questo qui ben custodito. La struttura venne terminata il 26 dicembre 1717 e venne inaugurato con l'opera di Francesco Gasparini Costantino. La più significativa tra le trasformazioni venne realizzata con l'unione della Sala dei Festini con quella degli Imperatori dando vita ad un'enorme sala da ballo di 46 metri di lunghezza per 17 di larghezza (l'attuale Sala delle Cariatidi), che accoglieva sui lati minori della sala i palchi per le orchestre. Alla fine del XV sec. Today the building is an exhibition hall. Il palazzo intero subì gravi danni nella notte del 15 agosto 1943 quando la città venne colpita da un bombardamento inglese. Vaso di fiori con gioiello, monete, conchiglie, Jan Brueghel il Vecchio "Dei Velluti" (1568-1625) Codice Atlantico (Codex Atlanticus), f. 844 recto, Leonardo da Vinci (1452-1519) Le nozze di Peleo e Teti, Ambito di Francesco Albani (1578-1660) Sull'area delle Scuderie viene successivamente realizzato il Palazzo degli Uffici Comunali ad opera dell'architetto Renzo Gerla (1927). Da via Broletto, dove c’è il famoso “poster” di Armani, si imbocca la via del Lauro. Il progetto venne affidato a Francesco Galli da Bibbiena, il quale impiegò anche i suoi allievi Giandomenico Barbieri e Domenico Valmagini per la realizzazione dell'opera. Verso sud era la porta detta di S. Michele del Gallo (dall'omonima chiesa) o Vercellina (è attualmente inglobata nell'edificio delle Scuole palatine); seguivano poi la Cumana, o dei Fustagnari, in corrispondenza del Cordusio (demolita); la Nuova, o Ferrea (perché immetteva nel quartiere degli armaioli), verso via S. Margherita; l'Orientale, o di S. Ambrogio (per la prossimità con la cappella del palazzo del Podestà) o della Pescheria, che immetteva in piazza Duomo; la Romana e infine la Ticinese. Noterete che la via è leggermente in salita rispetto alla via Broletto, di circa un metro e mezzo, questo piccolo dosso indica che qui (visto che Milano è abbastanza pianeggiante), la via ha “scavalcato” qualcosa, come vedremo più avanti. Si provvedette pertanto ad acquistare da privati diverse case, ed anche un monastero, quello del Lentasio, trasferito a porta Romana. Altra introduzione modello del Pallavicini alla corte milanese sarà la Salle à manger, un locale destinato esclusivamente ai pranzi ed alle cene di gala, secondo una moda francese all'epoca ancora sconosciuta a Milano. Il suo primo nome fu Palazzo del Broletto - definito poi “Vecchio” per non confonderlo con il Broletto Nuovo, l’attuale Palazzo della Ragione. Collaborarono a questa impresa i maggiori artisti dell'epoca: Aurelio Luini, Ambrogio Figino, Antonio Campi e naturalmente lo stesso Pellegrino Tibaldi, mentre altre opere a stucco e grottesche vennero realizzate da Valerio Profondavalle, un artista-impresario fiammingo che aveva realizzato anche alcune vetrate per il Duomo di Milano. Per quanto riguarda la Sala delle Cariatidi, si può dire che essa ha riacquistato solo un'idea dell'antico splendore con un'attentissima opera di restauro, per ora solo conservativo, che ha rimosso gli annerimenti sulle pareti causati dall'incendio del 1943 e ha disposto il consolidamento di tutte le superfici (strutturali e pittoriche). Vendita e affitto case a Settimo Milanese,immobiliare Settimo Milanese. Il Seicento sarà un secolo di sostanziale stallo per il cantiere del Palazzo Reale e anzi la struttura subirà non pochi danni a causa delle guerre e della peste. In facciata, le mura medioevali vengono regolarizzate nelle aperture, intonacate e scandite da lesene in pietra, si mantengono i tre piani originali (Vienna voleva spendere il meno possibile). Nel periodo della prima dominazione austriaca, nel XVIII secolo, il broletto venne sopralzato per alloggiarvi l'archivio notarile. L’età comunale ebbe origine nell’ Italia centro-settentrionale, attorno alla fine dell’XI secolo, sviluppandosi, poco dopo, anche in alcune regioni della Germania centro-meridionale, in Francia, nelle Fiandre e più tardi, con modalità diverse, anche in Inghilterra e nella penisola iberica. Sarà infatti il Gonzaga ad inaugurare i primi lavori per realizzare le sale di rappresentanza del complesso, restaurando anche il corpo dell'edificio posto tra il cortile e il giardino, affidato all'opera di Domenico Giunti. Nel 1535 Milano passa al dominio spagnolo sotto cui rimarrà fino al 1714. L'Arciduca nel contempo dà ordine di acquistare altri nuovi arazzi di manifattura Gobelin con le storie di Giasone da affiancare a quelli raffaelleschi del Pallavicini. Ed era anche il luogo dove venivano messi alla berlina o esposti i cadaveri dei nemici dello stato perché fosse di monito a tutti. by Stefania Monciardini giugno 26, 2016, 3:29 pm 0 Comments . Un palazzo preesistente che sorgeva sulla stessa area, il Broletto Vecchio, detto anche Brolo dell'Arcivescovo o Brolo di Sant'Ambrogio , fu la prima sede del governo della città di cui si abbia notizia documentata: espletò questa funzione durante il periodo dei comuni nel basso medioevo. In quest'epoca all'interno del cortile d'onore si trovavano l'ufficio del Gran Cancelliere, il Magistrato ordinario e quello straordinario, il Magistrato della Sanità, il Giudice delle Monete, gli uffici della Veedoria Generale e della Contadoria Principale, oltre all'Offizio della Mezza Annata. Non era raro assistere anche a giostre e tornei. Tutti questi uffici, sebbene avessero compiti puramente amministrativi, gestivano difatti le entrate e le uscite dello Stato e risolvevano per via giudiziaria i contenziosi entro i confini del ducato. Il governatore e la governatrice alloggiano nelle nuove stanze che si affacciano sui lati settentrionale e meridionale del Giardino. Solo a partire dal 2000 del resto, iniziano significativi interventi di restauro degli Appartamenti monumentali del Palazzo. #Milano In piazza Duomo, sulla destra guardando la cattedrale, sorg... e il Palazzo dell’Arengario. Internamente le sale vengono decorate a stucco dall'Albertolli[6], affrescate da Giuliano Traballesi e Martin Knoller, pavimentate a parquet da Giuseppe Maggiolini, un ciclo di lavori che si concluderanno solo nell'Ottocento grazie agli interventi di Andrea Appiani prima e di Francesco Hayez poi. Il Palazzo Reale è un polo culturale nel cuore della città coordinato con altre tre sedi espositive: la Rotonda della Besana, il Palazzo della Ragione e il Palazzo dell'Arengario, sede del Museo del Novecento. Palazzo Reale nasce come Palazzo del Broletto - definito poi “Vecchio” per non confonderlo con il Broletto Nuovo, l’attuale Palazzo della Ragione. Il Palazzo Regio-Ducale degli austriaci, di conseguenza, prende il nome di Palazzo Nazionale e diviene sede dei principali organi di governo della nuova repubblica, e cioè il comando militare, prima e poi il Direttorio. XIII, Autori: Seregni, Vincenzo, costruzione: Palazzo Giureconsulti; Buzzi, Carlo, costruzione: Palazzo delle Scuole Palatine; Beltrami, Luca, rifacimento: Casa Panigarola. Sul coronamento era anche previsto un grande stemma centrale e una serie di statue e trofei (mai realizzati). Sarno Alessandro, di creare servizi di Intermediazione Immobiliare di elevata professionalità, basandosi su una profonda esperienza del settore immobiliare. Nel contempo vennero restaurate le nuove sale intorno al giardino per merito dell'architetto Francesco Croce (rinomato per l'epoca e già attivo alla fabbrica del Duomo di Milano, nella cupola della Madonnina), il quale sistema anche in alcune di queste sale i nuovi arazzi raffaelleschi di manifattura Gobelin ordinati appositamente per il palazzo. Tra le arcate centrali del lato verso la loggia degli Osii è, in una nicchia, la statua equestre di Oldrado da Tresseno, a tutto tondo in dimensioni minori del vero. Nasceva come quadrilatero a portici, chiuso dal Palazzo della Regione (il primo costruito), dalla Loggia degli Osii, dalle Scuole Palatine, dal palazzetto dei notai, dal palazzetto dei Giureconsulti e dove si erano concentrati i Tribunali, le sedi del Podestà, e delle Istituzioni commerciali, e dove furono ospitate le scuole del Broletto (1406). Sul lato opposto vennero ricostruite le Scuole palatine, con un partito intonato a quello del palazzo che tentava di dare una nuova, omogenea veste alla cortina perimetrale. L'area di piazza Mercanti, centro politico cittadino dall'età comunale al XVIII secolo, è stata sottoposta nella seconda metà dell'Ottocento ad una drastica trasformazione urbanistica che ne ha profondamente mutato l'aspetto, da recinto chiuso a spazio di attraversamento tra piazza Duomo e il Cordusio. Fu Matteo Visconti a fare dell'Arengo, a fine Duecento, la sede sta… Il Broletto Vecchio diventa “Palazzo” Con la sconfitta dei Torriani a Desio (1277) e l’ingresso a Milano dell’arcivescovo Ottone Visconti inizia la transizione del potere dal Comune alla Signoria che si concluderà con la piena presa di possesso da parte dei Visconti della città di Milano e in seguito delle altre città lombarde. Si trova a 1.6 km da rotonda della Besana, molto vicino a Civico Planetario "Ulrico Hoepli". A metà del XIX sec. In pieno fermento dei lavori, la notte del 26 febbraio 1776, bruciò nuovamente il Teatro di Corte. Nel 1752, ad ogni modo, prima di lasciare Milano, il Pallavicini riuscì a vendere alla Regia Camera gran parte degli arredi che aveva portato a palazzo e come tali essi divennero proprietà dello stato. Nel 1228, il Comune decide la costruzione del nuovo recinto del broletto, con i relativi palazzi del potere pubblico sulle proprietà espropriate e sul sedime della casa-forte dei Feroldi e dell'antico monastero benedettino del Lentasio, poi trasferito nei pressi della Porta Romana. Ristrutturazioni del palazzo vennero stabilite alla fine del Cinquecento con l'arrivo del governatore Antonio de Guzmán y Zuniga, marchese di Ayamonte, il quale riesce ad ingaggiare Pellegrino Tibaldi, l'architetto di fiducia dell'arcivescovo Carlo Borromeo, già impegnato nei lavori del Duomo, di Palazzo Arcivescovile e del Cortile dei Canonici. Anche la chiesa di San Gottardo diviene ormai a pieno titolo "Regia-Ducale Cappella", ricevendo nuove ridipinture interne accompagnate dall'aggiunta di stucchi e dorature. Terminò questa funzione nel 1251, quando la sede municipale venne trasferita presso il Palazzo della Ragione[2]. Al quadrilatero si aveva accesso attraverso 5 arcate, corrispondenti a 5 direttrici d'accesso alla città (era esclusa P.ta Ticinese). Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 27 dic 2020 alle 17:22. Palazzo della Ragione (o Broletto Nuovo) di Milano, tutte le informazioni sul monumento Palazzo della Ragione (o Broletto Nuovo). Degli originari accessi ne restano 2. Durante il fascismo, l'antico luogo della milanesità viene ribattezzato Piazza Giovinezza e le Scuole Palatine, nonché la Loggia degli Osii veniva occupata dal GUF (Gruppo Universitario Fascista), Uso attuale: corpi secondari: servizi; corpo principale: uffici, Condizione giuridica: proprietà mista pubblica/privata, Accessibilità: Ingresso libero da Via Orefici, da Via mercanti, da Piazza Duomo o da Piazza Cordusio, Funzionario responsabile: Minervini, Enzo, Compilazione testi: Cassanelli, Roberto; Ribaudo, Robert, Responsabile scientifico testi: Cassanelli, Roberto, Fotografie: BAMS photo Rodella/ Jaca Book; Ribaudo, Robert, Link risorsa: http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00058/, Progetto | Negli appartamenti di rappresentanza, nel 1739, viene alloggiata anche Maria Teresa d'Austria in una sua visita nel ducato milanese. Il Pallavicini mecenate del nuovo palazzo, Il palazzo si rinnova: la ristrutturazione del Piermarini, Il palazzo nell'epoca recente e la perdita della Sala delle Cariatidi, Musei della città metropolitana di Milano, città venne colpita da un bombardamento inglese, http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-antonio-bianchi_(Dizionario-Biografico)/, http://www.artistiticinesi-ineuropa.ch/ita/albertolli-g-ita.html, Chiesa di San Gottardo in Corte al Palazzo Reale, Ville e palazzi di Milano del XVIII secolo, Accademia dei Facchini della Val di Blenio, Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore (Milano), Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo, Padiglione d'arte contemporanea di Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli, Museo storico dei vigili del fuoco di Milano, Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco, Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Storia dell'architettura e dell'arte a Milano, Museo civico di storia naturale di Milano, Museo del santuario arcivescovile della Beata Vergine dei Miracoli di Corbetta, Gonzaga di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino, Tavole genealogiche della Casa dei Gonzaga, Castello dei Paleologi (Casale Monferrato), Palazzo del Principe (Castiglione delle Stiviere), Chiesa dei Disciplini (Castiglione delle Stiviere), Santuario della Beata Vergine delle Grazie, Ordine militare del Sangue di Gesù Cristo, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Palazzo_Reale_(Milano)&oldid=117561974, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. 55- 60. Il Broletto Vecchio terminò questa funzione nel 1251, quando la sede municipale venne trasferita presso il Palazzo della Ragione, che è infatti anche conosciuto con il nome di Broletto Nuovo. Il Palazzo Reale di Milano (già Palazzo del Broletto Vecchio) è stato per molti secoli sede del governo della città di Milano, del Regno del Lombardo-Veneto e poi residenza reale fino al 1919, quando viene acquisito al demanio diventando sede di mostre ed esposizioni. Sarà infatti in quell'anno che Milano diverrà la capitale del neonato Regno d'Italia costituito da Napoleone per il figlio adottivo Eugenio di Beauharnais che viene nominato Viceré e prende residenza proprio nel Palazzo Reale (questo il suo nuovo nome) di Milano. Il termine Broletto nel Medioevo indicava genericamente un’area recintata, ma a Milano divenne il palazzo del municipio, un luogo cioè destinato a governare la città, dove si svolgevano le assemblee cittadine e si amministrava la giustizia. Fu questa l'epoca in cui venne realizzato anche il primo Teatro di Corte, inizio di un lungo processo che si concluderà solo nel Settecento con la definitiva costruzione del Teatro alla Scala. La cosa ci è nota per il fatto che furono assaltati dalle donne, nel 1302, che temevano nuove tasse dopo l'allontanamento dei Visconti e la necessità di reperire nuovi fondi. La durata del cantiere fu singorlarmente breve, e nel 1233 il podestà Oldrado da Tresseno di Lodi poteva portare a compimento la costruzione, di struttura assai semplice. - Città della provincia di Milano, situata a 80 m. s. m., a 27 km. [4] Successivamente alla costruzione del duomo, avvenne un importante intervento di ristrutturazione, sotto il governo di Francesco Sforza. Note legali | Nel 1745 giunge a Milano Giovanni Luca Pallavicini in qualità di governatore e ministro plenipotenziario del milanese. Come raggiungerci Piazza del Duomo, 12 - Milano Carbonara, Giovanni, e Palazzi, Michela, a cura di. La nuova sala, per essere funzionale, venne ricavata ampliando un locale che si affacciava sul lato nord del piccolo cortile del palazzo, il quale era comunicante con le sottostanti cucine e quindi facile da raggiungere anche dalle vivande. English: Milan, the "Broletto nuovo", i.e. L'ultimo ricevimento ufficiale risale al 1906 in occasione dell'Esposizione Universale. Il Pallavicini si preoccupò innanzitutto della risitemazione interna del palazzo, partendo dagli arredi che vennero completamente rinnovati a sue spese, concentrandosi sia sul mobilio che sull'oggettistica minuta come porcellane, argenti o lampadari. Nel 1859 con l'annessione della Lombardia ai domini piemontesi, il Palazzo Reale diviene sede del nuovo governatorato della città di Milano guidato da Massimo d'Azeglio che vi si insedia il 13 febbraio 1860 per poi lasciare l'incarico quello stesso anno. In contesto vecchia Milano, a pochi passi da piazza Cordusio e dal Duomo di Milano, delizioso bilocale sito al secondo piano, senza ascensore, di una palazzina d’epoca. Viene così realizzato un nuovo pavimento e una nuova copertura della sala, piana, senza la ricostruzione delle precedenti decorazioni (di cui però si possiede ampia documentazione) nella scelta di lasciarla a testimonianza degli eventi bellici in Milano. Ad Andrea Appiani venne affidato il completamento degli affreschi nei saloni di rappresentanza: un primo intervento verrà inaugurato l'8 maggio 1805 in occasione di una visita ufficiale di Napoleone a Milano. Nel 1866 la piazza venne riformata in relazione al nuovo assetto di piazza Duomo e alla creazione di una strada di collegamento col Cordusio, che determinò anche lo spostamento del pozzo (poi rimontato nella rimanente porzione di piazza). In realtà le bombe colpirono direttamente l'edificio solo nell'ala est del cortile d'onore e all'altezza della Sala delle Otto Colonne verso via Rastrelli, ma i danni si estesero a causa degli spostamenti d'aria che fecero crollare le tegole in molte zone del tetto e ancor più a causa dell'incendio delle travature nei sottotetti; incendio che, non immediatamente notato e domato, vista anche la situazione generale di sbando in cui versava la città, intaccherà il sottotetto della Sala delle Cariatidi, bruciandone l'orditura lignea e causando così il crollo delle grandi capriate che nella loro caduta travolgeranno la volta, il ballatoio e spaccheranno in più punti anche il pavimento. Vedi le foto del monumento e delle opere contenute, vedi le schede degli artisti. Palazzo Reale di Milano (Royal Palace of Milan), formerly Palazzo del Broletto Vecchio, was for many centuries the seat of the government of Milan and a royal residence until 1919, when it was acquired by the state, becoming a venue for exhibitions and events.. Poco lontano dal luogo dove sorge il moderno Palazzo dell’Arengario era infatti situato il Broletto Vecchio, edificio poi ristrutturato e trasformatosi in Palazzo Reale. Colle, Enrico, e Mazzocca, Fernando, a cura di. Al suo interno viene costruito il primo teatro di Milano (1594), distrutto da un incendio nel 1659 e ricostruito solo nel 1717 fino a che nel 1776 venne decisa la sua demolizione e la contemporanea costruzione del celeberrimo attuale Teatro alla Scala. La seconda modifica importante avviene nel 1925, con la demolizione del maestoso edificio delle Scuderie Reali, opera degli architetti Luigi Canonica e Giacomo Tazzini, che congiungendosi alla fabbrica piermariniana all'altezza dell'attuale via Pecorari, prolungava il complesso del Palazzo Reale fino a Via Larga, collegandosi al Teatro alla Canobbiana. Si avvicinava però un cambio fondamentale di conduzione politica. Il mutamento della forma del potere da “popolare” a “ducale”, da “repubblicano” a … Viene salvato unicamente il campanile, giudicato un modello dell'idea di bellezza architettonica del tempo di Azzone Visconti. Fondamentale è la mostra inaugurata a Palazzo Reale nel 2009 in occasione del centenario della nascita del futurismo. Alcuni membri dei Savoia abiteranno fino alla seconda guerra mondiale in alcuni appartamenti minori; tra questi, il Duca di Bergamo. In realtà questa era una delle soluzioni di ristrutturazione proposte da Nicolò Pacassi, l'architetto reale della corte viennese.