Un'altra inchiesta vedeva coinvolto Remo Gaspari, principale esponente abruzzese della Democrazia Cristiana, per l'uso per scopi personali degli elicotteri del corpo dei Vigili del Fuoco[264][265], e ulteriori indagini portarono all'arresto dei responsabili locali della RAI e dell'ex assessore all'edilizia Fernando Di Benedetto per falso ideologico, abuso in atti d'ufficio per fini patrimoniali e truffa ai danni dell'emittente pubblica nell'ambito della costruzione di una nuova sede regionale in città nell'ottobre del 1993[266]. Nel 1095 Piscaria era ricca di monumenti e chiese, tra le quali le Chiese di San Salvatore, Santi Legunziano e Domiziano, San Tommaso Apostolo, San Nicola e di Santa Gerusalemme, i cui basamenti sono stati recentemente riportati alla luce di fronte all’attuale Cattedrale di San Cetteo. L'amministrazione di centro-sinistra del sindaco Luciano D'Alfonso (L'Ulivo), eletta nelle elezioni del maggio 2003[272] e riconfermata nella successiva tornata elettorale del'aprile 2008[273] ha avviato l'opera di rilancio dell'impianto urbanistico della città, ripristinando l'uso di zone ed edifici storici abbandonati come l'ex caserma Cocco (adibita a parco pubblico) e l'ex fabbrica dell'Aurum[274], realizzando molti progetti come l'estensione della pedonalizzazione delle aree centrali, già avviata dalla precedente amministrazione, e la creazione di una rete di piste ciclabili, dotando inoltre la città di grandi opere come il ponte del Mare[275] e l'avvio dei progetti preliminari per la costruzione del ponte Flaiano[276], che hanno inciso sull'aspetto della città e sulla sua qualità della vita[277]. In seguito all'istituzione dell'ente regionale abruzzese nel 1971, che fisserà all'Aquila il capoluogo, venne deciso in sede politica di stabilire le sedi del consiglio e della giunta regionali anche nella città adriatica, creando una doppia sede per questi enti[241][242]. Nel 1090 vi risiede (e vi morirà il 18 di Agosto) il conte normanno Drogone (detto Tasso, Tassio, Tassone o Tascione), fratello di Roberto I, con il quale dopo il 1060 aveva iniziato la conquista normanna dell'Abruzzo adriatico[99]: ciò farebbe pensare che la città fosse sede della contea insieme con Loreto Aprutino. Alla Chitarra Antica, Pescara, Italy. Nel 1837 venne redatto un nuovo progetto per il recupero della chiesa di Santa Gerusalemme dal maggiore del genio Albino Majo[161], il cui disegno ha permesso la conoscenza approfondita del monumento, tuttavia anche quest'ultimo tentativo di recupero non si concretizzò. La propensione al turismo balneare si consolidò[185] e nel 1905 gli alberghi di Castellammare Adriatico ospitavano circa quattromila turisti[188]. Sotto qualche metro di terra umida, salvato da archi di mattoni cotti, c'è un pezzo di storia di Pescara: i resti dei sotterranei della fortezza spagnola. 1. Il primo attacco del 31 agosto 1943 aveva lo scopo di colpire obiettivi militari (infrastrutture cittadine, oltre agli uomini e mezzi dell'esercito tedesco diretti a sud), il risultato tuttavia fu un massacro tra la popolazione civile con danni limitati agli obiettivi militari. 4 Pages. Questa nuova costruzione si inserì in un quadro di generale rinnovamento delle infrastrutture della città, come il ponte e il porto, sia per porre rimedio alla scarsa manutenzione nel periodo della crisi del III secolo[47], sia per l'importanza che l'insediamento si trovò ad assumere all'inizio del IV secolo, quando l'imperatore Diocleziano scelse di costruire il suo palazzo a Salona, nella zona che in seguito diventerà la città di Spalato[1][48]. Il XV secolo è caratterizzato dal dominio del territorio dei d’Avalos d’Aquino che terranno quello che poi divenne il marchesato di Pescara per diversi decenni, pur se con diverse interruzioni. Nel dopoguerra, Pescara ha conosciuto un notevole sviluppo. .mw-parser-output .citazione-table{margin-bottom:.5em;font-size:95%}.mw-parser-output .citazione-table td{padding:0 1.2em 0 2.4em}.mw-parser-output .citazione-lang{vertical-align:top}.mw-parser-output .citazione-lang td{width:50%}.mw-parser-output .citazione-lang td:first-child{padding:0 0 0 2.4em}.mw-parser-output .citazione-lang td:nth-child(2){padding:0 1.2em}, «…questa terra è così diruta e rovinata che non vi si trovano che quattro grandi locande con stallaggio o taverne e alcuni fondachi; vi si svolge un grande transito, perché attraverso il mare e il fiume vi giungono su imbarcazioni da Venezia, Schiavonia e altre parti con molte mercanzie e lì le scaricano, e caricano a loro volta grano, olio e molti altri prodotti; ha un eccellente porto con piccole imbarcazioni che entrano sicure nel fiume; questo ha un ponte di legno, all'estremità del quale è una torre fortezza con guardia ordinaria. Inoltre, il porto stava incominciando ad acquisire maggiore importanza e i volumi di traffico commerciale si facevano sempre più ingenti, complice la navigabilità del fiume, al tempo mezzo ampiamente usato anche per i trasporti di materiali da e verso l'entroterra abruzzese. Alla caduta di Murat segurono la Restaurazione e il ritorno dei Borbone alla guida del Regno di Napoli, che riunificato con il Regno di Sicilia prese il nome di Regno delle Due Sicilie. L'occupazione della costa teatina si concluse definitivamente solo in seguito alla fallita impresa bellica del 663 dell'imperatore Costante II[78][79] il quale, dopo essere sbarcato in Italia e aver espugnato Barium, decise di attaccare il Ducato di Benevento (in quel momento sguarnito in quanto il duca Grimoaldo, divenuto re dei Longobardi, si era recato a Ticinum con il suo esercito per prendere possesso del regno e per difenderlo da una contestuale invasione franca da nord, facendo duca di Benevento suo figlio Romualdo). info@pescaraturismo.it. Inoltre, Pescara dovette subire le razzie e la distruzione delle strutture portuali, fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte dell’esercito tedesco in ritirata. Storia di un libro dannunziano, Le novelle della Pescara. Il 25 maggio 2014 i residenti dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore si sono espressi in un referendum a favore dell'istituzione di un unico comune[293]. L.R. Subito dopo il primo conflitto mondiale si verificò un evento molto importante in favore della unificazione dei due comuni: il 30 novembre del 1918 i due consigli comunali si riunirono nello stesso momento e votarono lo stesso ordine del giorno e si impegnarono ad adoperarsi per chiedere al Governo di decretare la fusione dei comuni e di adoperarsi affinché la nuova città fosse chiamata “Aterno”. and a great selection of related books, art and collectibles available now at AbeBooks.com. Alla fine del secolo, i Normanni si espansero dall'area adriatica dell'Apulia verso nord, fino a conquistare vasti territori abruzzesi allora appartenenti alla Marca fermana, una suddivisione del Ducato di Spoleto (ormai in orbita pontificia). Alla nuova provincia vennero assegnati tutti i comuni del circondario di Penne meno i comuni del mandamento di Bisenti, rimasti nella provincia teramana, mentre dalla provincia teatina arrivarono, scorporati dal circondario di Chieti, tutti i comuni del versante settentrionale della Majella, oltre a Pescara stessa; dalla provincia dell'Aquila passarono a quella pescarese i comuni di Popoli e Bussi sul Tirino, formando così la quarta provincia abruzzese, la più piccola della regione e tra le meno estese d'Italia, con 1.230,33 km² e quarantasei comuni amministrati. + 1 vol. STORIA antica Roma 01 dalla leggenda alla storia OH RIRI! L'insediamento, pur distrutto e ricostruito più volte, rivestì sempre grande rilievo per la sua posizione strategica e per le sue robuste difese militari bizantine risalenti alla Guerra gotica[90]. In seguito le azioni aeree diminuirono, se non in quantità, almeno in gravità: si registrarono diverse incursioni, ma di poco conto; finalmente gli Alleati colpirono solo obiettivi militari. Nell'anno 1140, dopo diversi decenni di penetrazione e consolidamento della presenza normanna in regione, Pescara fu definitivamente conquistata insieme al resto dell'Abruzzo dal re normanno Ruggero II, venendo annessa al nascente Regno di Sicilia, e ne seguirà le sorti per i successivi settecento anni. La stazione infatti sarà presto resa nuovamente operativa in brevissimo tempo, testimoniando i danni minimi se non nulli inferti dagli Alleati all'infrastruttura bersaglio. Nei primi anni del XIX secolo, durante la Guerra della Seconda coalizione Pescara venne occupata nuovamente dai francesi nella seconda Campagna d'Italia, che la terranno fino alla restaurazione borbonica sancita dal Congresso di Vienna nel 1815, e costituì un importante bastione militare del regno di Giuseppe Bonaparte[146]. Non di meno, le origini della città sono antiche e legate alla posizione geograficamente favorevole come raccordo delle vie di comunicazione tra l' antica Roma e l'area dell' Adriatico. Già nel 1951 la città ha raggiunto il numero di 65 mila abitanti, dilatando l’area urbanizzata ed occupando massicciamente lo spazio tra la ferrovia e la linea del mare. In epoca augustea Ostia Aterni faceva parte della regio IV Samnium che era una delle regioni italiane dell’epoca. Title varies May 1895 Dec. 1892 revista di storia antica scienze affini 1900-1910, Revista di storia antica; periodico trimestrale di antichita classica Addeddate 2009-06-17 08:54:55 Le basi delle poche colonne superstiti, al di sotto di alcuni metri rispetto al piano stradale, furono rinvenute nel 1992, e da allora sono custodite sul posto in teche di vetro, ai civici 8, 10 e 12 di viale Gabriele D'Annunzio, esattamente di fronte alla cattedrale di San Cetteo[178]. 3vv Mommsen, Theodor. In tempi più recenti una coalizione di Progressisti, guidata dall’indipendente di sinistra Mario Collevecchio, batté una lista civica di ispirazione Dc-Psi. Il 10 giugno 1944, gli Alleati e le forze del CIL liberarono Pescara, coadiuvate dalla divisione Nembo del Battaglione S. Marco e da truppe indiane. Dal punto di vista economico la città presentava nuove linee di sviluppo commerciale e industriale, mentre il turismo continuava a fiorire e i bagni di Castellammare Adriatico erano una meta turistica nota in tutta Italia. Nello stesso periodo fu completato e potenziato il porto canale. Nel 1814 Pescara divenne obiettivo dei moti carbonari abruzzesi del 1814 contro Gioacchino Murat, re di Napoli[156][157]. Nelle elezioni del 2014 tornò al governo la coalizione di centro-sinistra guidata dal sindaco Marco Alessandrini (PD)[284], mentre nelle elezioni del 2019 è stato eletto il sindaco Carlo Masci (FI), a capo di una coalizione di centro-destra[285]. La crescente importanza del porto di Pescara a scapito di quello di San Vito chietino, tradizionale scalo della fiera di Lanciano, dirottò gli interessi della corte a Pescara, consentendo ai Lercaro e agli Spinola di estrarre olio dal porto pescarese[118]. S.p.A. Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio", Riserva naturale Pineta di Santa Filomena, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_di_Pescara&oldid=117675732, Voci con modulo citazione e parametro pagina, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, «Centro strategico sulla linea verso il Nord della Penisola e per il collegamento con la Capitale, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di continui e devastanti bombardamenti da parte dell'aviazione alleata e dovette subire le razzie e la distruzione di fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte dell'esercito germanico in ritirata. Il 14 settembre la città fu violentemente bombardata per una seconda volta, e fu colpita anche Portanuova, dove fu centrato il borgo storico della vecchia fortezza, con la distruzione di tutto il lato meridionale di via dei Bastioni, cancellando per sempre le seicentesche chiese di san Giacomo e del Rosario, e con la distruzione della vecchia porta cittadina cinquecentesca nel Bagno borbonico[224], in seguito ricostruita come ingresso in stile moderno del museo delle genti d'Abruzzo. Nel 1917, durante la prima guerra mondiale, Castellammare Adriatico fu bombardata da aerei austriaci, che tentavano di colpire la linea ferroviaria. A favore del provvedimento, inserito in una più ampia azione di riorganizzazione del territorio italiano operata dal regime in quell'anno, sono state decisive la forte spinta popolare e, soprattutto, l'autorità politica del deputato e futuro ministro dell'agricoltura Giacomo Acerbo e il prestigio di cui godeva Gabriele D'Annunzio all'interno del regime fascista. Il dominio dei barbari fu molto duro, animato da spirito di conquista e saccheggio, come testimoniato da tracce archeologiche di un grande incendio in città in seguito alla sua caduta[80] e come narrato nella Passio (cioè la leggenda del martirio) di Cetteo di Amiterno: Aternum fu affidata al governo di due soldati longobardi, Alais (o Alagiso) e Umblo (o Umblone), che la vessarono con soprusi e omicidi; a loro, infatti, è attribuito l'assassinio di Cetteo, patrono di Pescara e vescovo dell'allora cittadina: accusato dai Longobardi, di fede ariana, di essere complice di un complotto dei Bizantini niceni volto alla riconquista di Aterno, egli fu fatto precipitare dal ponte marmoreo con una pietra legata al collo il 13 giugno 597[81][82][83]. Nel 1807 Villa Castellammare, sulla sponda nord del fiume (che allora contava circa 1500 abitanti), divenne un comune autonomo aggregato al distretto di Penne nell'Abruzzo Ulteriore separandosi dalla fortezza pescarese, che resterà invece nel distretto di Chieti dell'Abruzzo Citeriore. Nel dopoguerra, la città è cresciuta, mostrando una straordinaria vitalità nel campo dei commerci ed anche dell’industria. Nei primi anni del 1800 Pescara venne occupata nuovamente dai francesi e costituì un importante bastione militare del regno di Giuseppe Bonaparte. Tito Altobelli, prevedeva la divisione della città in tre aree: una a vocazione commerciale in direzione sud, tra la stazione e il fiume, una amministrativa in direzione opposta, tra la stazione e il Muncipio, e una residenziale a nord del Municipio (al tempo collocato all'inizio di viale Muzii). XVII Convegno di egittologia e papirologia, Fara de Laento (sull’alto corso dell’Alento), Guardiagrele, Fara S. Martino (sul torrente Verde), Fara Filiorum Petri, Piano La Fara di Casoli (lungo il fiume Aventino), La Fara presso Archi, La Fara in località Piazzano di Atessa, Fara Filiorum Guarnieri (Tornareccio), Fara presso Gissi, La Faretta in località Coccetta di Lentella, PESCARA in "Enciclopedia Italiana" (1935), ATTENDOLO, Muzio, detto Sforza in "Dizionario Biografico", Provincia di Abruzzo Citeriore o di Chieti, Attacchi Turchi nei Balcani e in Adriatico, Il ruolo dei fattori antropici e fisici nella diffusione dell'epidemia di peste del 1656-58 nel Regno di napoli, La peste del 1656-58 nel Regno di Napoli: diffusione e mortalità, Basilica della Madonna dei sette dolori - Notizie storiche, Stato dei debiti del Comune di Pescara, e di quello di Castellamare a favore dé creditori istrumentarj, Appunti sulla storia della sollevazione d’Abruzzo e del contributo dato dalla carboneria, Pescara: il re Vittorio Emanuele "vide" una grande, Re Vittorio Emanuele II profetizzò: Pescara grande città commerciale, Pescara 1861 - 1896: Prima dell'industria, Pescara - Riscoprire le tracce della storia – Pescara nascosta, Pescara 1896 - 1918: La prima industralizzazione, Censimento della popolazione del Regno al 10 febbraio 1901, Storia e funzionamento dell’aeroporto di Pescara, R.D.L. Nel 304 a.C., dopo la grave disfatta subita dagli Equi per opera dei Romani guidati dai consoli Publio Sempronio Sofo e Publio Sulpicio Saverrione, gli italici vicini dei Vestini, i Marsi, Peligni, Marrucini e Frentani, inviarono ambasciatori a Roma per chiedere un'alleanza, che fu loro concessa attraverso un trattato[25][26]. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. I Longobardi giunsero in Abruzzo tra il 580 e il 591[57][58], e furono Aternum, Ortona e Histonium i centri che resistettero più a lungo agli invasori: i Bizantini avevano infatti predisposto un articolato sistema di difesa, con presidi sulla costa ubicati presso le foci dei fiumi o nelle insenature naturali; questi avevano, inoltre, occupato antiche ville rurali (villae) e stationes (villaggi sorti presso le stazioni cambio dei cavalli, che erano diventati degli snodi commerciali) facendone dei campi trincerati. Dal punto di vista amministrativo, dopo la prima fase della ricostruzione gestita da amministrazioni di sinistra, guidate da Italo Giovannucci e Vincenzo Chiola (espressioni di maggioranze PCI-PSI), a partire dalle elezioni del 1956 la città venne governata ininterrottamente dalla Democrazia Cristiana e dai suoi alleati fino al 1993[245]. PDF Formatted 8.5 x all pages,EPub Reformatted especially for book readers, Mobi For Kindle which was converted from the EPub file, Word, The original source document. La storia di Pescara è poco conosciuta ed alcuni momenti del passato sono ancora avvolti nell’oscurità. Il numero dei morti della sola incursione del 31 agosto, pur non essendo mai stato accertato a causa della precipitosa fuga delle autorità cittadine[218], varia da seicento ai tremila[219]. Published by Sansoni, 1960. Venne seppellito nel cimitero di San Silvestro di Pescara, e così D'Annunzio lo ricordava in una lettera al padre del suo amico[211]: «… era un piccolo eroe ridente e franco, un gioioso amico del pericolo, un giovane amante della morte che sembrava portare sempre all’orecchio il garofano rosso dell’amata…». La storia di Pescara è poco conosciuta ed alcuni momenti del passato sono ancora avvolti nell’oscurità. Negli anni seguenti le due amministrazioni collaborarono per perorare la causa della fusione, e decisivo fu l'impegno di Gabriele D'Annunzio, che il 16 maggio del 1924 scrisse a Mussolini una lettera nella quale chiedeva la fusione delle due città e l'elevazione a capoluogo di provincia. Dopo l'unificazione e l'elevazione a capoluogo di provincia, la città è protagonista di un forte sviluppo industriale[194] ed edilizio, con la costruzione delle nuove sedi di tutte le pubbliche amministrazioni, di scuole, mercati e del primo vero ospedale cittadino, l'ospedale "Santo Spirito". Società Unica Abruzzese di Trasporto (T.U.A.) Nacque così quello che poi diventerà l'aeroporto di Pescara[191]. Pescara. Per questi motivi l’8 febbraio del 2001, il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha conferito alla città la medaglia d’oro al merito civile. STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA (M-FIL/07) Lingua: Italiano. Dapprima vinse tutte le piccole bande d'insorti sparse per le campagne: ma quando ebbe raggiunto il grosso dell'esercito del Cardinale, si trovò circondato e soverchiato da un numero molto più grande di combattenti e, quindi, fu costretto a ritirarsi.». La fortezza tuttavia non fu presa, anche per il decisivo contributo del condottiero Giovan Girolamo Acquaviva duca di Atri, il quale organizzò la resistenza del forte e respinse gli attacchi dispiegando un fuoco di sbarramento dal bastione principale con tutte le artiglierie disponibili, dissuadendo l'ammiraglio di origini slave dal perseverare nell'attacco e costringendo gli aggressori alla fuga[123][127]. Carlo Zaccagnini, Mercanti e politica nel mondo antico. Saggi di storia antica ; 21.Roma: "L'Erma" di Bretschneider, c2003. Subì in seguito gli attacchi e le razzie dei Veneziani, che dopo aver distrutto l'antico porto di Atri[115] la assaltarono una prima volta nel 1447 e successivamente nel 1482,[116] quando ottocento stradioti della cavalleria leggera espugnarono il castello durante gli eventi della Guerra di Ferrara[117]. In un primo momento i Bizantini riuscirono a fermare i Longobardi lungo il confine naturale costituito dal fiume Tronto, potendo contare sul campo fortificato di Castrum Truentinum e su altri centri fortificati posti nell'interno, come Castrum Aprutentium (l'odierna Teramo, un tempo Municipium noto come Interamnia Praetuttiorum, ma a quell'epoca ridotto a semplice castrum)[62][63], Campli e Ancarano. La Corte Costituzionale “scagiona” il centrodestra di Pescara: il predissesto del Comune non è imputabile al governo comunale dell’ex sindaco Albore Mascia. Ti abbraccio.», «Sono contentissimo della grande notizia e sono certissimo che la mia vecchia Pescara, ringiovanita, diventerà sempre più operosa e ardimentosa per dimostrarsi degna del privilegio che oggi tu le accordi. I PRIMI ANNI DEL ‘900 Questa fu l'ultima azione aerea su Pescara, che venne distrutta al 78%[226]. Nel libro "I martiri della libertà italiana dal 1794 al 1848" di Atto Vannucci, lo storico fa questa descrizione del patriota pescarese[140]: «Magnanimo e valorosissimo, misurava dal proprio il valore degli altri, e credeva che dieci repubblicani vincerebbero mille contrari. Nella città furono costruiti alcuni importanti edifici pubblici e privati. Ora la città specchia, nel suo canale e nel suo mare, sempre nuove fabbriche e grattacieli, in una crescita convulsa e stupefacente.». Nacquero anche altre infrastrutture in quegli anni, come la nuova ferrovia Pescara-Penne del 1929 e l'allora aeroporto della città, il "Campo di fortuna di Pescara", che venne ingrandito a cinquanta ettari e rimodernato, cambiando nome con decreto ministeriale il 25 giugno 1928 e intitolato, per volontà di D'Annunzio, a Pasquale Liberi, un aviatore pescarese[207][208] premiato con la medaglia di bronzo caduto in un incidente di volo a Mestre il 19 giugno 1921 a venticinque anni[209], e ricordato da un cippo all'interno della struttura[210]. Il processo di occupazione del territorio fu però lento, dilatandosi per decenni, e la costa teatina, Aternum compresa, restò ancora per diverso tempo sotto il controllo bizantino[59]. La storia di Pescara è poco conosciuta e alcuni momenti del passato sono ancora avvolti nell'oscurità. Nell'Itinerarium Maritimum Antonini Augusti veniva citata infatti una rotta tra Aternum e Salona di 1550 stadi[41]. Sede: CHIETI. In quel frangente il comune è stato affidato al vice sindaco Camillo D’Angelo (Partito Democratico) fino al giugno del 2009 quando si sono svolte le nuove elezioni con le quali è stato eletto sindaco Luigi Albore Mascia, candidato nelle file del PdL. Di questa imponente struttura, che ospitava in base alle esigenze dai cento ai settecento militari,[116] resta in piedi solamente la caserma borbonica con annesso il carcere[123] (detto "bagno" in quanto, durante le frequenti alluvioni, molte celle venivano invase dalle acque, spesso causando la morte degli occupanti)[124], sede del Museo delle genti d'Abruzzo[125]; è sopravvissuto al passaggio del tempo anche un registro contabile della metà del secolo appartenuto al portulano (il guardiano del porto, incaricato di sovrintendere al traffico delle merci e all'imposizione dei dazi, e nell'Italia meridionale anche ufficiale preposto alla manutenzione delle strade, all'edilizia e alla distribuzione delle acque) di Pescara, tal Bonfiglio, che contabilizzava le merci nell'ambito della fortezza[126]. Pochi giorni dopo l'annuncio dell'armistizio infatti (e subito dopo aver assistito alle avvilenti vicessitudini della fuga di Vittorio Emanuele III a Pescara e Ortona)[221], il 12 settembre Pescara veniva occupata senza offrire resistenza (la città fu lasciata totalmente sguarnita da ciò che restava delle autorità italiane del tempo) dall'esercito tedesco e dovette subire le razzie e la distruzione delle strutture portuali, fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte degli occupanti, che disseminarono di mine la spiaggia e il territorio circostante; furono eseguiti molti rastrellamenti tra la popolazione (impiegata nella realizzazione delle fortificazioni) e infine venne ordinato lo sfollamento definitivo della città alla fine di settembre. A tutt’oggi, diversi sono i palazzi ad uso pubblico costruiti in quel periodo (tra i quali il Palazzo del Comune, il Palazzo della Provincia, l’allora Palazzo della Prefettura e diverse scuole della città). Il caposaldo difensivo meridionale era Castrum Kephalia (l'odierna Cepagatti, ove fortificarono una grande villa rustica). 20-mar-2017 - Esplora la bacheca "STORIA" di Rosamaria Trusso, seguita da 119 persone su Pinterest. In questo periodo la città' sperimentò un primo periodo di trasformazione urbanistica con l'approvazione del nuovo piano regolatore, la realizzazione di nuovi spazi museali e l'istituzione della riserva regionale della Pineta Dannunziana nel 2000[271]. Save for Later. l territorio della provincia di Pescara fra IV e II secolo a.C. La battaglia del Sentino. Con la caduta di Venafrum e delle aree interne del Molise nel 595, i Longobardi ebbero la meglio sulla linea difensiva della via Tiburtina Valeria dilagando negli altopiani abruzzesi[66], e presto vennero meno le regioni della Marsica e della Conca aquilana, con le città di Amiternum, Aufinum, Aveia, Alba Fucens, Peltuinum, Marruvium, Carsioli e Castrum Caelene, devastate dai metodi di conquista brutali e immediati[67][68][69]. Ma queste amministrazioni non suscitarono molto gradimento soprattutto a causa di dissennate azioni urbanistiche, fra le quali la demolizione del glorioso Teatro Pomponi, sacrificato per consentire l’allestimento di un parcheggio. If you continue browsing the site, you agree to the use of cookies on this website. Grimoaldo, respinti i Franchi, accorse dal nord con il suo esercito di circa trentamila uomini con cui sconfisse i Romani e impedì all'imperatore Costante II la sicura conquista di tutto il ducato. Tracce dell'insediamento longobardo sono state inoltre rilevate a Caramanico, Bolognano, Musellaro, Roccamorice, San Valentino, Manoppello, Serramonacesca, Tocco da Casauria, Scafa, Pescosansonesco, Rosciano (Piano della Fara), Civitaquana (colle Scurcola), Alanno (colle della Sala) e Spoltore.