Ciò che rende affascinante l'architettura gotica è la stretta corrispondenza fra idee estetiche e innovazioni tecnologiche. Nella disposizione interna si diffonde il modello della chiesa a sala, cioè con le navate laterali di uguale altezza rispetto a quella centrale. La cattedrale romanica, oltre che luogo di culto, è anche "basilica" nel senso romano, luogo dove si svolgono le adunanze della comunità cittadina, dove talvolta si trattano gli affari (vi si conservavano anche le unità di peso e misura utilizzate). Lo svuotamento della parete dai carichi permise la realizzazione di pareti di luce, coperte da magnifiche vetrate, alle quali corrispondeva fuori un complesso reticolo di elementi portanti. Le case capitolari del tardo romanico a volte avevano un’estremità orientale absidale. Particolarità della navata di Hildesheim, comunque ancora con copertura lignea, sono i sostegni alternati che sorreggono una teoria di archi a tutto sesto: questo schema, che prevede una successione di pilastri e colonne, ebbe una notevole diffusione nell'Europa centrale.[12]. Il romanico presenta due aspetti apparentemente antitetici: da una parte non è il prodotto di una sola nazione o di una sola regione ma è nato pressoché contemporaneamente in Italia, Spagna, Germania, Francia, Inghilterra e durante il suo sviluppo ha presentato scambi ed influenze non sempre facili da interpretare e riconoscere in tutta l'area dell'Europa centro-occidentale, finendo per costituire una cultura architettonica storica progressiva. La copertura è prevalentemente a volta, anche se non mancano coperture a capriata, sia a nord (Normandia) sia a sud (Italia) e neppure serie di cupole (Francia occidentale, Palermo, Venezia). Altre architetture che ne subirono l'immediata influenza furono il castello di Rochester (Kent), quello di Dover, di Hedingham (Essex), di Richmond (North Yorkshire) e di Newcastle upon Tyne (Northumberland), oltre allo spettacolare castello di Durham, che forma un maestoso complesso arroccato su un'alta rupe scoscesa, assieme al monastero ed alla cattedrale. Esistono inoltre diverse varietà nazionali e anche regionali dell'architettura gotica: Ognuna di queste varietà nazionali presenta caratteristiche particolari e fasi proprie, talvolta ben distinte (come ad esempio il gotico inglese), sebbene sia possibile identificare gli influssi reciproci delle varie componenti regionali. Interno del transetto superstite di Cluny. Elementi tipici del romanico pisano sono l'uso dalle arcate cieche e delle loggette pensili, ispirate all'architettura lombarda, ma moltiplicate fino a coprire su ordini diversi intere facciate. 5. Anche la Linguadoca sviluppò precocemente lo stile romanico, sia per la crescita economica e demografica, sia per la disgregazione del potere centrale (che favoriva lo sviluppo di potenti abbazie), sia per l'afflusso di pellegrini che la resero una trafficata regione. Quasi ogni torre era di proprietà di un gruppo familiare che, come in molte altri centri dell'Italia comunale, realizzava la torre vicino al palazzo o alle case della famiglia. In particolare in Italia settentrionale si sviluppò, tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII, uno stile massiccio, con largo uso del laterizio e forti influenze germanico-imperiali e romanico-francesi, in Toscana invece le città svilupparono propri stili, vivaci e riconoscibili, mentre Roma e l'Italia meridionale rimasero centri romanici di minore importanza. Il matroneo presenta il suo piano calpestabile corrispondente al soffitto delle campate laterali. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 ott 2020 alle 17:32. Si può citare come esempio la volta della cripta della. Pertanto, a partire dal XV secolotroviamo una ripresa degli ordini classici e delle proporzioni armoniche, nonché la ricerca di articolazioni ortogonali e l'impiego di semplici forme geometriche nella definizione delle piante. The aisles sometimes contained galleries for the nobility. In Italia il monumento simbolo è la cattedrale, in Francia è invece l'abbazia; in Spagna le grandi abbazie cooperavano con i signori locali nella creazione di santuari e luoghi di culto per i pellegrinaggi; in Italia Meridionale la posizione favoriva lo scambio con arabi e bizantini; in Normandia infine si ebbe una classe di signori che, col pieno appoggio di abati e vescovi, iniziarono una serie di cantieri magnifici come legittimazione del loro potere, cosa che venne ripetuta dopo la conquista dell'Inghilterra. Le murature vengono realizzate molto spesse e robuste, ed il trattamento della superficie delle pareti è resa in maniera plastica, sia all'interno, sia l'esterno, con elementi sporgenti e rientranti che oltre a contrastare le spinte delle arcate, creano giochi di chiaroscuro. [34] Opere importanti sono inoltre la cattedrale di Bovino, cattedrale di Bitonto, innalzata tra l'XI e il XII secolo, il Duomo di Trani concluso nel XIII secolo e il Duomo di Otranto eretto verso il 1088.[35]. Quest'ultimo, in particolare, vanta una planimetria a croce greca, assai inconsueta, e una delle cupole più antiche d'Italia, attribuita a Margaritone d'Arezzo (1270). In quella occasione il Judike fece arrivare da Pisa "undici maestri di pietra e di muro". A Durham, in particolare, tra il 1093 ed entro l'inizio del XII secolo il coro e la navata centrale erano già coperti con le volte a crociera a costoloni, probabilmente le più antiche d'Europa dopo quelle della cattedrale di Spira[21] ed inoltre, per la prima volta, qui vennero sperimentate le volte a crociera a sesto acuto ed a sei spicchi, con le quali ogni campata è sostenuta sei sostegni (invece di quattro).[22]. ALTEZZA VERTIGINOSA, GRANDI FINESTRE COLORATE, CONTRAFFORTI. [non chiaro]. Nel XIX secolo la scuola positivista[7] volle riconoscere quale elemento qualificante dell'architettura romanica l'uso delle coperture a volta, in particolare delle volte a crociera, una semplificazione forse un po' forzata dal voler vedere un'evoluzione lineare tra arte altomedievale e arte gotica, che non corrisponde pienamente alla realtà diffusa da alcuni testi storici[5]. Spesso le torri abitate avevano come comfort la presenza di ballatoi esterni in legno ai piani più alti che ampliavano la superficie calpestabile. L'assenza di carico da parte della volta sui muri perimetrali, assorbito dai pilastri e dai contrafforti esterni, permetterà la sostituzione della pietra del muro col vetro delle finestre, che raggiungeranno dimensioni mai viste prima. L'architettura protocristiana, preromanica e romanica, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo ‘300, Il firmamento dell'arte romanica. Nell'Europa centrale e in Inghilterra la volta e i costoloni diventano un motivo ornamentale, a volte raggiungendo effetti di straordinaria complicazione e astrattezza, come nella chiesa di Sant'Anna ad Annaberg in Sassonia. Nel Trecento e soprattutto nel Quattrocento la spinta a costruire grandi cattedrali si esaurisce, e le fabbriche più importanti sono soprattutto le chiese di ricche parrocchie cittadine, le chiese degli ordini mendicanti nelle periferie delle città e anche le abbazie di alcuni ordini tradizionali. Nel gotico, infatti, assistiamo ad uno snellimento delle strutture: queste venivano impiegate a guisa di “nervature”, sulle quali scaricare le … Strumenti essenziali per questo sviluppo "aereo" furono: In Inghilterra si ebbe in seguito un ulteriore sviluppo della volta a crociera con la volta a sei spicchi e poi a raggiera o a ventaglio: tutte soluzioni che permettevano una migliore distribuzione del peso a favore di una maggiore altezza. Ulteriore innovazione di questo periodo architettonico sono l'abside con coro, collegato molto spesso al deambulatorio, su cui si affacciano delle cappelle radiali, nonché l'uso predominante dell'arco a tutto sesto che distingue il romanico dal successivo periodo dell'architettura gotica. Le cappelle radiali erano coperte da volte a crociera e sulle pareti si aprivano ampie finestre che davano una grande luminosità allo spazio interno. I primi in Europa a costruire fortificazioni di grande complessità furono i Normanni[40]: le fortezze della White Tower (1077-1097) nella Torre di Londra e il grande Castello di Colchester (Essex), forse opera di un progettista comune, sono tra i primi esempi pervenutoci di colossali masti in pietra, che si diffusero poi in tutti i territori normanni e in Europa continentale. Tra i primi cantieri attivi con caratteristiche romaniche vi fu quello della chiesa di Sant'Isidoro a León, che venne rimaneggiata ampiamente entro la prima metà del XII secolo. Tutte queste entità presto innescarono una notevole domanda di nuovi edifici, soprattutto religiosi. Le finestre possono indicare, insieme al muro che divide le navate, un falso matroneo. Questo comporta una certa varietà tipologica e, al tempo stesso, alcune invarianti nelle caratteristiche che possiamo attribuire all'architettura romanica, tanto da poterla definire tra i primi esperimenti ecclesiastici storicistici autonomamente collegati tra loro. La pianta venne prevista maestosamente ampia fin dall'inizio, con cinque navate, tra le quali quella centrale di grandiosa imponenza; fu progettata un altrettanto ampia zona presbiteriale e un'altissima torre all'incrocio del transetto con la navata; la copertura venne approntata con volte a botte. A partire dai soli pilastri a fascio si dipana un sistema di contrafforti ben più ampio e diversificato di quello romanico: gli archi rampanti, i pinnacoli, i piloni esterni, gli archi di scarico sono tutti elementi strutturali, che contengono e indirizzano al suolo le spinte laterali della copertura, con conseguente alleggerimento delle murature di riempimento, che presentano un numero maggiore di aperture. La ricostruzione del coro dell'abbazia di Saint-Denis, vicino a Parigi, iniziata nel 1137 è terminata nell'anno 1144 per opera dell'abate Suger, è infatti generalmente considerata come la data di inizio di questo stile, che da lì a poco si diffonderà prima nelle diocesi dell'Île-de-France e poi nel resto della Francia, in Inghilterra, nell'Impero e nel resto d'Europa, incontrando resistenze significative solo in Italia. Spostandoci in altre zone del dipinto, troviamo ancora nuove specie. La cattedrale più alta costruita è quella di Beauvais le cui volte raggiungono un'altezza di ben 48,5 metri (la Cattedrale di Notre-Dame di Parigi ne misura 33). [33] Tra gli edifici più antichi è da ricordare la basilica di San Nicola a Bari, iniziata nel 1087 e terminata verso la fine del XII secolo. In particolare la chiesa abbaziale di Saint-Étienne (Abbaye aux hommes), fondata da Guglielmo, presenta molti elementi già usati a Jumièges, ma ulteriormente perfezionati e con un miglior coordinamento: le torri della facciata si elevano sulla prima campata delle navate laterali, ben allineate alla pianta, mentre a Jumièges avevano una collocazione più indipendente; all'interno sono potenziati sia il matroneo (e conseguentemente le arcate del triforio), sia la galleria superiore, con tre semicolonnine ai lati delle aperture dalle quali si dipartono cornici scalari ben ritmate; per questo la parete è più articolata, ma anche più spessa. [10], Dalla chiesa abbaziale di St-Riquier a Centula (nei pressi dell'odierna Abbeville, nel nord della Francia) derivarono numerose architetture tedesche databili a partire dall'ultimo scorcio del X secolo[11]: a questo filone appartiene ad esempio la chiesa di San Pantaleone a Colonia caratterizzata da un severo Westwerk (980). Lo stile industriale nasce da una contaminazione forte e identificativa dei capannoni destinati alla fabbricazione di prodotti. Per quanto riguarda le infrastrutture, il ponte medievale di Besalú, in Catalogna, risale al XII secolo ed è tra i più notevoli dell'epoca: la perfetta padronanza delle tecniche murarie e della costruzione degli archi permise di assecondare la conformazione del letto del fiume, consentendo anche l'edificazione di un solido portale al centro. L'abbazia, di fondazione altomedievale, divenne un luogo simbolico della monarchia francese in quanto sacrario dei re Capetingi che qui venivano sepolti. Dall'Inghilterra questa novità tornò in Normandia (infatti nel XII secolo quasi tutte le coperture vennero rifatte con volte a crociera, come nelle due abbazie di Caen, dove fu necessario demolire il triforio) per poi diffondersi nel continente. L'elevato flusso di persone determinò la ricezione di una grande varietà di influssi che si manifestò anche in architettura. Le grandi finestre delle cattedrali gotiche avevano vetrate colorate nelle quali si narravano storie bibliche e le vite dei santi. [27], In Veneto si ricorda la basilica di San Zeno, a Verona, con impianto longitudinale a tre navate. Le türbe più antiche di Damasco sono la Mukaddamiya e quella detta "di Ala ad-Din" del XII secolo, di forma ottagonale priva di finestre; in seguito si affermò il tipo composito, formato da un vano rettangolare, con alloggio per gli archi nei muri e quattro nicchie, sormontato da un tamburo coperto da una cupola traforata da finestre e costruita interamente in mattoni. [28] In Emilia di particolare valore sono il Duomo di Modena, una delle testimonianze più coerentemente unitarie di tutta l'architettura romanica italiana, il Duomo di Parma con annesso battistero, l'Abbazia di Nonantola e il complesso della basilica di Santo Stefano a Bologna. Può essere utile tracciare un elenco cronologico dei principali monumenti eretti in Europa tra l'XI secolo e la prima metà del XII: La Germania fu il paese dove l'arte romanica si sovrappose maggiormente con l'arte ottoniana, originaria di questa zona. Inoltre si ricorreva talvolta ad archi di scarico, che distribuivano il peso dei piani sui solidi muri laterali e sui contrafforti. Il mio animo provò una fortissima impressione, che io, essendo essa composta di mille unità in armonia, potevo sì gustare e godere, ma in nessun modo esprimere e spiegare, poiché essa proveniva da mille dettagli che si armonizzavano.», Gli inizi: Saint Denis e il ruolo della luce, Proporzioni dell'architettura gotica: il concetto di ordine, Tecniche costruttive dell'architettura gotica, volta a crociera ogivale a pianta rettangolare, Architettura gotica e filosofia scolastica, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Architettura_gotica&oldid=116305402, Voci non biografiche con codici di controllo di autoritÃ, Беларуская (тарашкевіца)‎, Srpskohrvatski / српскохрватски, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Lo stesso tempio di Salomone, stando alla descrizione che ne fa la Scrittura, ha delle proporzioni numeriche perfette. L’espressione arte romanica fu usata per la prima volta da due medievalisti del XIX secolo, De Gerville e De Caumont, per definire l’arte dei secoli XI e XII in Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna settentrionale e Italia. Ma vediamo quali sono le più importanti chiese d’Italia, caratterizzate da questo inconfondibile stile. integrazione con elementi scultorei di vario tipo presenti sotto forma di bassorilievi, portali, elementi stilofori, lunette, metope, ecc; presenza di due torri affiancate alla facciata (non sempre simmetriche) derivata dal. Le pareti (tipiche nell’arte romanica), scompaiono e vengono aperte finestre policrome: la luce, entrando a grandi fasci, dava un’impressione di mondo soprannaturale. Esternamente le chiese si presentano con un aspetto massiccio, come una fortezza, con la facciata spesso a salienti, chiusa ai lati da due torri e decorata con archetti pensili; talvolta compare un protiro secondo i modelli lombardi ed emiliani. QUADRO STORICO Ci sono 3 avvenimenti importanti La facciata in marmi policromi è una caratteristica tipica del romanico fiorentino: un altro celebre esempio è offerto dalla chiesa di San Miniato al Monte, in cui peraltro sono compresenti caratteri propri della basilica paleocristiana (ampia navata, prevalenza di colonne in luogo dei pilastri e copertura a travi) e del romanico lombardo (presbiterio elevato sulla … Per ottenere altezze che arrivavano, nei casi più straordinari, a sfiorare i cento metri come nel caso della Torre degli Asinelli a Bologna (l'altezza era infatti metro del prestigio e della ricchezza dei proprietari), si costruivano solide fondazioni e si ispessiva la muratura alla base fino anche a più di due metri. Si ricorda, ad esempio, il duomo di San Pietro a Sessa Aurunca, un edificio eretto agli inizi del XII secolo e completato con il vescovo Erveo (documentato tra il 1171 e il 1197). A Pavia sopravvivono ancora 60 torri medievali, quasi tutte risalenti al XII secolo, ma solo 6 sono ancora integre, mentre le altre furono abbassate ed inglobate negli edifici adiacenti[42]. Questa caratteristica non fu una novità assoluta e si sviluppò probabilmente da chiese con verticalità preminente già nell'epoca romanica, in Normandia e in Inghilterra (che all'epoca formavano un'unità politica comune). Anche in Abruzzo lo stile romanico fu ben rappresentato, soprattutto per quello che riguarda i centri posti sulla Via degli Abruzzi che in quegli anni rappresentava la principale arteria del territorio. Attiguo alla chiesa si trova il luogo di sepoltura reale del Panteón de los Reyes, dai pregevoli capitelli scolpiti e affreschi raffiguranti la Maiestas Domini, Scene apocalittiche e della Vita di Cristo sulle volte ed i simboli dei Mesi nei medaglioni. Le maggiori opere sono da ricercarsi nelle decorazioni interne alle basiliche di Santa Maria in Cosmedin e Santa Francesca Romana; notevole è il chiostro della cattedrale di San Giovanni in Laterano. Se lo stile fiorentino non produsse molte opere, la sua influenza fu determinante per gli sviluppi successivi dell'architettura, essendo la base alla quale attinsero Francesco Talenti, Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti e gli altri architetti che svilupparono il Rinascimento. Le finestre sono prodotte e vendute in una varietà di dimensioni. Nel nuovo edificio venne ripresa la grandiosa pianta della chiesa precedente, con una navata altrettanto ampia ed alta, ma questa volta venne coperta da volte a crociera in luogo di una copertura piana. Dal punto di vista della percezione dello spazio interno, questo era caratterizzato dalla forte assialità della navata centrale. Usata a lungo come prigione, era stata in realtà costruita come alloggio per la famiglia reale, e la sua importanza è ancora più notevole se si considera come all'epoca della Conquista le case in pietra fossero ben rare[41]. Scorrimento laterale. Ciò fa sì che la luce non provenga più dall'alto, ma dalle pareti laterali, illuminando in modo omogeneo tutto l'ambiente. L'edificio dei secoli XII e XIII era caratterizzato da una navata centrale di notevole altezza e dalle due navate laterali molto più basse. Molte chiese della regione usarono la basilica di Cluny come modello[15], come per esempio a Paray-le-Monial: vi si ritrovano la struttura delle pareti della navata centrale e del transetto divise secondo tre ordini e la copertura con volte a botte. Ancora nel cammino di Santiago di Compostela si nota la romanica ex cattedrale di Santa Maria ad Oloron-Sainte-Marie, risalente al XII secolo ed eretta per volontà di Gastone IV, visconte di Béarn, sede episcopale dell'allora diocesi di Oloron. Questa nuova visione dello spazio è stata anche messa in relazione con la religiosità più terrena e mondana del XV secolo. L'architettura romanica è lo stile del costruire proprio dell'arte romanica, che si diffuse in Europa nell'XI e XII secolo, fino all'affermazione dell'arte gotica, cioè verso la metà del XII secolo in Francia e con persistenze maggiori negli altri paesi europei. La cattedrale è inoltre monumento civico per eccellenza poiché vi si raccolgono le memorie storiche di imprese gloriose, le spoglie dei cittadini illustri. Infine si possono notare anche l'utilizzo comune di finestre e altre aperture di dimensioni abbastanza ridotte e di conseguenza una luminosità interna piuttosto rarefatta di cui si è esaltata la spiritualità; da notare come il passaggio dal romanico al gotico avvenne come ricerca di una sempre maggior luminosità e progressivo allargamento delle aperture esterne in seguito alla mutata sensibilità. Inoltre, soprattutto in Francia, il sistema feudale frammentava il potere creando una classe di "signori della guerra". Per esempio a Tolosa venne edificata la basilica di Saint-Sernin, tappa dei pellegrinaggi, iniziata prima del 1080. Pochi sono sopravvissuti intatti dal periodo romanico. In un primo momento la scultura non ebbe una produzione consistente, ma fece da decorazione privilegiata la pittura, con grandi affreschi di ascendenza bizantina, reinterpretati con una forte stilizzazione data dalle marcate linee nere di contorno[5]. Le finestre a scorrimento (o finestre scorrevoli) sono caratterizzate da binari sui quali scorrono le singole ante. All'esterno venne realizzata una galleria che gira attorno alla cattedrale ad altezza dei matronei, caratterizzata da arcatelle su colonnine: servì per fondere alcune delle parti più antiche dell'edificio e venne ripresa in molte costruzioni della regione, per il bell'effetto chiaroscurale più che per una reale utilità pratica. [29], Il romanico pisano si sviluppò a Pisa al tempo in cui essa era una potente Repubblica Marinara e quindi si irradiò ai territori controllati dalla città alfea, come la Corsica, la Sardegna, la Toscana settentrionale, a partire da Lucca (dove si sovrappose alla classicistica tradizione locale rappresentata dalla basilica di San Frediano e dalla chiesa di Sant'Alessandro), fino a Pistoia e non mancano influenze pisane anche nell'Italia meridionale (cattedrale di Troia). Contemporaneamente, nel vicino Midi-Pyrénées, veniva costruita un'altra tappa fondamentale del cammino di Santiago di Compostela, l'abbazia di Moissac, importante soprattutto per il chiostro realizzato verso il 1110. Anche qui il soffitto era originariamente ligneo e venne sostituito nel corso del XII secolo con una struttura voltata. Spesso un campanile è affiancato alle absidi e può presentare base quadrata o poligonale, con aperture crescenti nei piani più alti. [36], Altri importanti esempi di edifici normanni dell'epoca sono le cattedrali di Cefalù (1131-1170 circa) e di Monreale: in entrambi sono mischiate più influenze, che vanno dalle esperienze cluniacensi nella zona dell'abside, agli archetti pensili tipicamente lombardi (a Cefalù), a quelli intrecciati di influenza araba (a Monreale), alla tripla abside e decorazioni geometriche anglo-normanne e figure zoomorfe di retaggio scandinavo nei capitelli dei chiostri; le due torri in facciata sono modelli transalpini, introdotti dai Normanni.[37]. Interessante è notare come qui le arcate fossero già a sesto acuto (quindi non una prerogativa dello stile gotico) e i pilastri a fascio scanalati. L'architettura gotica continentale viene suddivisa in diverse fasi: Nel Trecento e Quattrocento il gotico si sviluppa in direzioni nuove rispetto alle forme dei due secoli precedenti. A Firenze si usarono alcuni elementi comuni al romanico pisano, ma con un'impronta molto diversa, caratterizzata da un'armonia geometrica che ricorda le opere antiche. Le colonne, tranne casi di spoglio, presentano capitelli scolpiti con forme vegetali o fantastiche, ovvero geometrizzanti, ma comunque originali e distanti rispetto all'architettura romana o paleocristiana. Il materiale utilizzato per le murature è in genere (soprattutto per gli edifici di una qualche importanza) pietra da taglio, ridotta in conci regolari che non venivano mai lasciati a vista, bensì intonacati e affrescati. [30], La prima realizzazione fu il Duomo di Pisa, iniziato nel 1063-1064 da Buscheto e proseguito da Rainaldo; l'opera venne consacrata nel 1118, mentre nel 1173 iniziarono i lavori per il celebre campanile pendente. L'estetica medievale, che trova nell'architettura gotica una delle sue maggiori realizzazioni, ha nella matematica e nella geometria la sua fondazione. L'edificio più importante resta comunque il Santuario di Santiago de Compostela, ricostruito a partire dal 1075 con una pianta grandiosa simile a quella delle grandi chiese di pellegrinaggio francesi: cinque navate lunghe e sviluppate in altezza, matronei, transetto a triplice navata ed una grande abside con deambulatorio e cinque cappelle laterali. In questa chiesa oltre il transetto era presente una rotonda ispirata alla Cappella Palatina di Aquisgrana, con matronei e torri scalari esterne. Grande alla base 32,50x36 metri, alta tre piani e con pareti spesse fino a 3,60 metri alla base, la Torre era stata costruita con pietra calcarea bianca portata via mare da Caen, a sottolineare la nuova presenza dei conquistatori sulla scena inglese. Ai lati dei pilastri d'angolo e centrali vennero inoltre sistemati dodici pannelli a bassorilievo con apostoli a grandezza naturale. L'architettura gotica è quella fase dell'architettura europea caratterizzata da particolari forme strutturali ed espressive, in un periodo compreso fra la metà del XII secolo e, in alcune aree europee, i primi decenni del XVI secolo. I due stili architettonici predominanti durante il Medioevo sono senza dubbio il romanico e il gotico. L'architettura romanica in Sardegna ha avuto un notevole sviluppo sin dalle prime origini e per un lungo periodo. pareti della navata centrale divise in tre ordini: scansione delle stesse pareti interne con altissime, presenza di una torre quadrata sull'intersezione tra il. Questo spiega anche l'avversione per le immagini sensibili in Sant'Agostino e anche nei teologi medievali, in particolare in Bernardo da Chiaravalle, il quale proibì ogni forma di arte figurativa nelle chiese del suo ordine cistercense promuovendo, per gli edifici di questo ordine monastico, un'architettura pura e silenziosa, dove le pietre - finemente squadrate e lavorate - e le stereometrie degli spazi geometricamente perfetti erano più eloquenti riguardo ai misteri divini delle ridicole difformità o delle grossolane raffigurazioni che adornavano le chiese romaniche.[1]. Un altro caposaldo dell'architettura di questo periodo è la chiesa abbaziale di Santa Maria Laach in Renania, iniziata nel 1093 e terminata nel XIII secolo. Inoltre in Borgogna ebbe grande impulso la scultura monumentale applicata all'architettura, che divenne uno degli elementi chiave del romanico. Il motivo delle doppie torri rimanda invece a esempi transalpini, ed è spiegabile anche con la presenza normanna degli Altavilla. La cultura e la civiltà europea subirono un'accelerazione dopo l'anno Mille, grazie ad una serie di innovazioni tecnologiche, prima di tutto in agricoltura, che permisero di aumentare la produzione di generi alimentari, sollevando la popolazione dall'endemica scarsità di cibo. «A Durham la volta costolonata in pietra, per la prima volta in una chiesa europea, unifica l'interno in una magia di nervature litiche e di vele di tamponamento.», In Normandia già nel 1025 Guglielmo da Volpiano aveva eretto la chiesa abbaziale di Berné, con transetto absidato e volte a crociera nelle navate laterali. Il romanico fu un fenomeno che interessò ampie regioni europee ed ogni zona si distingue dalle altre per alcune varianti. Questo a causa dell'insediamento nella Sardegna giudicale di numerosi ordini religiosi, provenienti da varie regioni italiane e dalla Francia. Infa… L'abate Sugerio, lettore dei testi dello Pseudo-Dionigi, volle ricostruire la sua venerabile abbazia ispirandosi alle teorie del filosofo, progettando un nuovo coro con una serie di cappelle radiali a forma trapezoidale direttamente collegate ad un deambulatorio che permetteva ai fedeli di muoversi liberamente anche dietro il recinto del coro. Il primo edificio romanico eretto in Sardegna è stato la basilica di San Gavino a Porto Torres (ante 1065), fatta costruire dallo Judike di Torres Gonnario Comita de Lacon-Gunale. La basilica di Sant'Ambrogio a Milano presenta una copertura con volte a crociera con costoloni tra le più antiche d'Europa. La tipologia più antica di torre medievale è a base circolare, una tipologia ripresa dalle fortificazioni murarie romane e che pare essere stata usata per scopi civili originariamente a Ravenna, per venire poi ripresa nelle torri scalari delle cattedrali nordeuropee. Magnifica fu la produzione scultorea che decorò la chiesa[16]. In Catalogna l'arte romanica si manifestò con alcune peculiarità e si prolungò per tutto il XII secolo. A partire dai soli pilastri a fascio si dipana un sistema di contrafforti ben più ampio e diversificato di quello romanico: gli archi rampanti, i pinnacoli, i piloni esterni, gli archi di scarico sono tutti elementi strutturali, che contengono e indirizzano al suolo le spinte laterali della copertura, con conseguente alleggerimento delle murature di riempimento, che presentano un numero maggiore di aperture.