1972: il duetto a «Teatro 10» e la fine del sogno italiano, Mina, nasce a Busto Arsizio la tigre di Cremona, Gli urlatori. O forse era troppo lucida. Dopo aver concluso le scuole medie presso il collegio di suore della Beata Vergine, inizia a frequentare l'istituto tecnico commerciale "Eugenio Beltrami" di Cremona, ma tale indirizzo non risponde alle sue inclinazioni e alla fine del quarto anno lascia la scuola, volgendosi a ciò che più la appassiona. La sera del 31 dicembre 2020 esordisce il nuovo spot TIM, trasmesso per la prima volta su Rai 1[144] dopo il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo il successo estivo di Stessa spiaggia stesso mare (incisa anche da Piero Focaccia), nell'ottobre 1963 la Italdisc pubblica un omonimo album e un 45 giri contenente un twist dal titolo Vulcano, ma Mina è già passata alla Ri-Fi, fino ad allora media etichetta discografica, nonché l'unica a darle fiducia in questo periodo di ostracismo. Nell'aprile del 1961 Mina, accompagnata dal suo impresario Elio Gigante, parte per la Spagna, dove viene accolta nel migliore dei modi[70] e nel mese di maggio, con al seguito anche il maestro Bruno Canfora, intraprende un tour in Giappone. Nel frattempo la cantante aveva acquisito nel 1989 la cittadinanza svizzera[148], pur mantenendo quella italiana, e quando il 10 gennaio 2006 lei e Quaini si sposano, prende il cognome del marito, secondo le consuetudini elvetiche[149][150]. Esce l'album Mina 2, che per scelta dei brani e stile interpretativo rimanda al precedente Mina. Il 17 ottobre 2011, Mina mette in rete il brano Questa canzone, che anticipava il suo album di inediti Piccolino uscito il 22 novembre. Ha giocato con se stessa in modo ironico, anche perché ha iniziato nel pieno del suo splendore. La canzone risulta però troppo moderna per il pubblico sanremese, e il suo gesto ormai celebre, delle dita che scivolano sulla bocca ad ogni ritornello, viene colto da una parte degli spettatori come uno sberleffo, una mancanza di rispetto nei loro confronti[61][64]. Che senso ha? «Io canto per me. Il frutto della nuova collaborazione è immediato: i successi Grande grande grande (1972) ed E poi... (1973), raggiungono la posizione numero 1 in Hit Parade, mantenendola saldamente per più settimane. In questi anni e in quelli a venire, sarà uno dei personaggi più fotografati e richiesti dai giornalisti. Il primo disco pubblicato dalla PDU è un 45 giri comprendente sul lato A il brano Trenodia, rilettura del famoso Concerto d'Aranjuez di Joaquín Rodrigo su testo di Giorgio Calabrese, e sul lato B I discorsi, testo firmato dalla stessa Mina su musica di Augusto Martelli, nuovo arrangiatore della cantante. Nel 1973 esce il doppio album Frutta e verdura/Amanti di valore, il primo costituito da inediti (ad eccezione de La pioggia di marzo, brano composto da Antônio Carlos Jobim), il secondo "a tema", con brani scritti da Carlo Pes su testi di Franco Califano. Secondo quanto scritto in un comunicato, il brano si basa su un demo inviatole in forma anonima e viene quindi affidato al web affinché chi lo aveva composto potesse riconoscerlo e farsi vivo[124]. Dopo il successo dell'anno precedente, nel 1966 Mina viene riconfermata come conduttrice di Studio Uno[68]. La scelta cade su Nessuno, un brano melodico cantato da Wilma De Angelis. I due, probabilmente proprio per motivi lavorativi, non vivono insieme, e dopo non molti mesi il matrimonio naufraga; erano già separati quando l'11 novembre 1971, sempre alla clinica Mangiagalli di Milano, Mina dà alla luce, con circa tre settimane di anticipo, la sua secondogenita Benedetta. Diventa una discreta nuotatrice, partecipa a diverse gare e in una competizione regionale si classifica seconda[19]. La band, fondata nel 1949 da Nino Donzelli, di cui fanno parte anche il fratello Renzo alla chitarra, il pianista Giorgio Levi, il cantante-bassista Giacomo "Micio" Masseroli e il batterista Fausto Coelli, diventa ben presto famosa nelle balere della zona cremonese, nonché a Mantova, Parma, Piacenza. Nel 1971 Mina sceglie come arrangiatore e direttore d'orchestra Pino Presti, da tempo suo bassista. Nel paese del Sol levante, infatti, canzoni come Tintarella di luna e Il cielo in una stanza sono già popolarissime. Il tema della canzone Canto largo, contenuta nell'album Olio, è stata la sigla della soap opera di Canale 5, Vivere. Sul finire degli anni settanta reincontra un amico di vecchia data, Eugenio Quaini, cardiochirurgo cremonese di diversi anni più giovane; con lui inizia una nuova e lunga relazione. Il filmato, diffuso in streaming, ha registrato un record di contatti, con oltre 50 milioni di connessioni[160]. Si ricorda che dopo aver cantato la prima canzone, il titolo? Proprio alla Bussola di Marina di Pietrasanta (nella serata del 16 settembre) viene registrato il video-live Dalla Bussola, e di fatto questo rimane l'unico concerto di Mina di cui esiste una ripresa filmata ufficiale[101]. In aggiunta allo spot pubblicitario, sul palco dell'Ariston è stato proiettato un ologramma tridimensionale del Comandante Mina mentre esegue il brano, grazie a un complesso sistema di ventole e micro LED che hanno fatto percepire agli spettatori un'immagine dinamica 3D fluttuante nell'aria.[139][140]. Eravamo già amanti. In un afoso pomeriggio di fine agosto del 1958, il giorno dopo aver assistito a una loro esibizione al Circolo Filodrammatici di Cremona, e dopo una sola settimana dalla sua prima improvvisata esibizione alla Bussola, Mina si reca a casa di Nino e Renzo Donzelli proponendosi come cantante. Per l'occasione Canfora compone la hit Anata to watashi (Tu ed io), che Mina interpreta in giapponese insieme ad altri successi[71]. La sua voce è ritenuta una delle più belle al mondo. Gli applausi scroscianti del Teatro delle Vittorie dimostrano l'affetto e il sostegno del pubblico nei confronti di Mina, ormai definitivamente riesplosa dopo lo "scandalo". Si ricorda che l'abito era blu e bianco. Nel 1965 il fratello della cantante, Alfredo, muore in un incidente stradale a soli ventidue anni. La voce del silenzio è la prima canzone incisa da Mina firmata da Paolo Limiti (che ha scritto il testo), amico e autore di fiducia della cantante a cavallo degli anni sessanta e settanta. Ti odio poi ti amo poi ti amo, poi ti odio, poi ti … Successivamente esce la raccolta Incontro con Mina, che attinge soprattutto dall'LP I discorsi e dalla produzione a 45 giri del 1968. [138] Durante la serata finale del festival, è stato proiettato uno spot televisivo che mostra la versione digitalizzata di Mina che interpreta Another Day of Sun, una cover dell'omonimo brano tratto dalla colonna sonora del musical La La Land. E se domani era stato presentato da Fausto Cigliano e Gene Pitney al Festival di Sanremo di quell'anno, con un buon successo di pubblico e di critica, ma senza arrivare in finale; Carlo Alberto Rossi, autore ed editore del brano, convince Mina a recuperarlo e inserirlo nel suo album, di cui rimane uno dei brani di punta. a fantasie musicali "a tema" (come la canzone napoletana) o dedicate a un singolo autore, come George Gershwin, del quale incide su disco una versione di Summertime dopo averla accennata in trasmissione[75][76]. (agg. In esso Mina interpreta una versione italiana[145] del brano This is me (dalla colonna sonora del film musicale The Greatest Showman). Il 2 maggio la Rai manda in onda Alla ribalta 2 - Speciale per Mina, dove la cantante propone Prendi una matita, Munasterio 'e Santa Chiara ed È l'uomo per me[89]. Il cielo in una stanza rimane in assoluto uno dei suoi massimi successi e può considerarsi una prima evoluzione nella carriera di Mina, che da urlatrice scanzonata (contemporaneamente usciva Una zebra a pois) si rivela anche interprete sensibile e raffinata della canzone d'autore[54][55]. Lidia Schillaci vestirà i panni di Mina in occasione della puntata conclusiva del torneo dei campioni di Tale e Quale show 2020, in programma nella serata di oggi, venerdì 20 novembre, su Rai Uno. Dopo la nascita della figlia inizia a frequentare Alfredo Cerruti, discografico napoletano e membro del gruppo satirico-demenziale degli Squallor. E ad ogni concerto... è un trionfo.». Noi comunque non abbiamo detto nulla in quanto siamo molto riservati e ci teniamo alla nostra privacy. Scrive Indro Montanelli: "quel demonio di ragazza ce la faceva, anche con le bolle, o malgrado le bolle (...), interpreta alla perfezione il suo tempo, i suoi gusti, i suoi disgusti (...) c'è dentro fino ai capelli (...)"[69]. Il padre di Mina, Giacomo Mazzini, al vibrafono, Mina a Forte dei Marmi, con il fratello Alfredo (1961), Mina con il fratello Alfredo, soprannominato dalla stessa Mina Geronimo, Mina a Rivarolo del Re, il 23 settembre 1958, Mina e Nino Manfredi a Studio Uno nel 1965, Bruno De Filippi, compositore di Tintarella di luna, Gli esordi alla Bussola e con gli "Happy Boys", Ultima partecipazione al Festival di Sanremo, Il Periodo Ri-Fi e il ritorno in televisione, Ultimi show televisivi e nuovi successi discografici, Nel "Selfie" di Mina una lezione di eleganza pop, Tanti auguri a Mina, regina «in esilio» della musica leggera, Superonda: Storia segreta della musica italiana, Malgioglio: "Per i 70 anni di Mina si sono scatenate tutte le più grandi star mondiali", Liza Minnelli: Mina la più grande cantante, Sono un vero outsider ma amo la vostra Mina, Liza Minnelli a Roma:"Mina è la più grande", Pavarotti: «Il mio sogno è un duetto con Mina», DOMINGO E LA SEDUZIONE POP: ORA SOGNO UN DUETTO CON MINA, «Stregato da quella voce Così ho lanciato Mina», Mina la diciannovenne d'assalto dei juke box, La ragioniera che si è fatta un nome con gli urli, Mina e Joe Sentieri mostrano il premio del 'Microfono d'oro', tra loro un uomo - piano americano, Natalia Aspesi a Radio 104 SavonaSound: "Non ho dato io a Mina il soprannome di Tigre di Cremona". Il momento magico si era spento. Nel mese di luglio, Mina partecipa per la prima volta a Senza rete, programma registrato all'Auditorium Rai di Napoli, in cui canta una selezione dei suoi grandi successi, unitamente ad altri brani da lei recentemente incisi (Cry, Se stasera sono qui, Deborah, Un colpo al cuore). Dopo il matrimonio del 10 gennaio 2006 con Eugenio Quaini è diventata, per l'anagrafe elvetica, Mina Anna Quaini-Mazzini.Tale variazione non viene applicata nelle registrazioni anagrafiche italiane. Mina è ormai famosa[58] e in questo periodo inizia a conoscere anche i lati negativi della troppa notorietà, primo su tutti l'interesse spesso assillante da parte della stampa, alla continua ricerca di relazioni sentimentali e flirt, per lo più inventati, che possano scandalizzare[59]. Nel dicembre 1963 esce un disco tris composto da Città vuota/È inutile/Valentino vale: il 45 giri, grazie a Città vuota, una delle sue più celebri canzoni, scala immediatamente la hit-parade arrivando alla posizione numero 1 nell'aprile dell'anno successivo. Entrambi gli album vengono certificati disco d'oro. . Contemporaneamente Mina, in veste di attrice, recita in Appuntamento in Riviera, film sulla falsariga del precedente Appuntamento ad Ischia, che riesce a ripeterne il grande successo[80]. Mina ha cantato in italiano, siciliano, napoletano, genovese, spagnolo, inglese, tedesco, francese, portoghese, catalano, turco e giapponese (Mina in the world, 2000). Si classifica al quarto posto con Io amo tu ami e al quinto con Le mille bolle blu[66]. Pani era una voce nota del doppiaggio e della radio (sua è la voce italiana di Peter Pan nel film Le avventure di Peter Pan del 1953) seguito e ammirato in particolar modo dal mondo femminile milanese e romano. Il 1º dicembre 1958, Mina, con il brano Proteggimi, partecipa alla serata inaugurale al Teatro Smeraldo. La sigla finale del programma Mille e una luce (estate 1978), in cui Mina canta Ancora ancora ancora, testo di Malgioglio, in modo particolarmente sensuale (tanto da provocare anche in questa occasione l'intervento della censura, con la riduzione dei particolari sulla bocca), è ufficialmente la sua ultima apparizione televisiva. L'ultimo 45 giri inciso come Baby Gate è Splish Splash, presentato il 29 agosto 1959 nel programma Buone vacanze. Oltre alla mera nota biografica, la vicenda di Mina contribuisce a una vera e propria evoluzione nel costume italiano: di fatto il pubblico non manca di esprimere la propria solidarietà, chiedendo e aspettando il suo ritorno alle scene[68]. Per festeggiare i dieci anni di carriera, il 14 aprile 1968, registra il suo primo album live alla Bussola di Marina di Pietrasanta. L'8 novembre 2011 viene resa nota la nuova canzone scritta da Enzo Iacchetti, Buon Natale, in cui Mina canta insieme a Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri e Roberto Vecchioni per sostenere l'Amref nella realizzazione di una diga in Kenya[128]. Il 4 aprile 1959 Mina viene chiamata a partecipare a una puntata de Il Musichiere di Mario Riva dedicata agli urlatori: al centro della scena un juke-box dal cui retro escono i cantanti; Mina canta ancora una volta il suo successo del momento, Nessuno[42]. Diverrà il suo inseparabile arrangiatore e collaboratore musicale di quegli anni e lavorerà con lei fino agli ultimi concerti del 1978[98][99]. e sul settimanale Vanity Fair del 5 ottobre 2011, ricordando Flo Sandon's scrisse: «Ho un dolcissimo ricordo di Flo Sandon’s che ho visto la primissima volta che sono salita su un palco. Per la seconda volta nella sua carriera, la cantante sceglie come immagine di copertina una scimmia (un macaco, per l'esattezza), come era già successo nel 1971 per l'album Mina. L'album viene pubblicato in tutto il mondo su etichetta Sony Classical. Proprio sul bordo della piscina, intorno ai sedici anni, conosce il suo primo ragazzo, Daniele Parolini, prestante terzino della Cremonese, che diventerà poi cronista sportivo al Corriere della Sera[19]. Rimasti a Cremona, Mina e Fausto decidono di formare un nuovo gruppo e, insieme a Lino Pavesi al sax, Lamberto "Memo" Fieschi al piano, Ermanno Scolari al contrabbasso ed Enrico Grossi alla chitarra, fondano "i Solitari"[34]. Nel 1978 Mina ha lasciato le scene, ritirandosi a vita privata e scegliendo di non apparire più in pubblico. E poi non posso adesso, Adesso, adesso non potrei. Io, sconosciutissima, cantavo con un gruppo cremonese, per la prima volta, appunto. Nel mese di novembre sono pubblicati su singolo Un'ombra e I problemi del cuore: entrambe le canzoni vengono inserite (in una versione differente) anche nel nuovo LP ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., edito sempre alla fine dell'anno. Il presentatore è Corrado e l'ospite d'onore Mike Bongiorno. Ma non l'aveva fatto. La canzone si classifica al settimo posto ma per Mina è comunque un successo: per la richiesta dei suoi dischi, la Italdisc è costretta alla pubblicazione di due o tre nuovi 45 giri al mese[50]. Il 26 gennaio si esibisce con Io amo tu ami in doppia esecuzione con Nelly Fioramonti. Anche Fausto Coelli decide di non partire per ragioni familiari. È dotata di una voce e di una musicalità fuori dal comune, coltivate dall'ascolto di "mostri sacri" americani quali Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Elvis Presley, e di una gestualità stravagante che si accompagna perfettamente all'innegabile e travolgente senso del ritmo[24]. ; Morirò per te, che nel 1982 entra tra i primi 100 singoli della classifica dance americana di Billboard; Rose su rose, scritta dal figlio Massimiliano Pani (1984); Questione di feeling (1985), duetto con Riccardo Cocciante; Via di qua (1986), duetto con Fausto Leali; Lui, lui, lui (1988); Neve (1992); Amore (1994), secondo duetto con Riccardo Cocciante; Noi (1994) duetto con Massimo Lopez; Volami nel cuore (1996) che dopo oltre un decennio avrebbe dato il titolo ad un programma televisivo; nonché tutto il disco Mina Celentano, realizzato nel 1998 con Adriano Celentano. Lucido. Inoltre invita i quattro presentatori più popolari della TV italiana di allora, Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Pippo Baudo a cantare con lei una parodia del brano Quando dico che ti amo. Successivamente incide su 45 giri due canzoni presentate a Sanremo '68: sul lato A c'è Canzone per te, brano vincitore di Sergio Endrigo, cantato dall'autore e da Roberto Carlos nella doppia versione; sul lato B si trova Che vale per me di Carlo Alberto Rossi e Marisa Terzi (già autori di Se tu non fossi qui, incisa due anni prima da Mina), eliminata dalla gara nelle versioni di Eartha Kitt e Peppino Gagliardi. Successivamente lo pseudonimo viene abbandonato, vista l'esplosione del fenomeno-Mina. La prima cosa che mi stupì fu il fatto che mi dessero del lei e poi pensai: "... Questi due... son matti...".». In ogni canzone (in tutto sono dodici) c'è un campione musicale di un brano della cantante autorizzato dalla stessa Mina. Non credere rimane per tutta la stagione estiva ai vertici dell'hit-parade, rivelandosi uno dei grandissimi successi dell'anno (3º posto tra i singoli più venduti), nonché il primo vero exploit commerciale della PDU con oltre 600 000 copie vendute. «La "Tigre di Cremona" ha segnato dalla fine degli anni 50 lo spettacolo italiano, con canzoni memorabili, trasmissioni tv entrate nella storia e una voce che ancora oggi è termine di paragone per chi vuole cantare.». Quando viene pubblicato ha la "vita difficile", a causa del testo scritto da Cristiano Malgioglio, ritenuto troppo osé dai dirigenti della Rai che lo censurano per qualche tempo[106]. © RIPRODUZIONE RISERVATA, Pubblicazione: 21.11.2020 Ultimo aggiornamento: 08:41, Pubblicazione: 21.11.2020 Ultimo aggiornamento: 00:10, Pubblicazione: 05.01.2021 Ultimo aggiornamento: 10:21, Pubblicazione: 05.01.2021 Ultimo aggiornamento: 01:32, Ghali Vs Tale Quale Show: "Blackface? Paroliere, grande artista e cantante: Cristiano Malgioglio ha scritto e cantanto moltissime canzoni, alcune più recenti, altre che appartengono al passato e sono entrate nella storia della musica. Nello stesso anno concede di campionare la sua voce (questo è un fatto unico, senza precedenti) per il remake, in chiave house, di Amante amore (contenuta in Mina con bignè e Mina Live '78). Lei accetta, si fa dare il microfono dallo stesso Barreto e si esibisce senza alcun imbarazzo. Mina ha utilizzato la sua voce duttile ed espressiva in modo molto personale, facendo sovente leva sui virtuosismi. E doveva correre a rimettere l'abito a posto il più in fretta possibile.