Nel 1926 il duomo è stato insignito del titolo di Basilica pontificia. Secondo queste cronache il quadro avrebbe aperto gli occhi e sorriso, anche nei giorni seguenti. It is decorated by a series of columns holding ogival arches with reliefs of saints' busts, animal figures and vegetable motifs. Il 30 maggio 1999 si è festeggiato il millenario della dedica della cattedrale, con la visita nel capoluogo dorico di papa Giovanni Paolo II che vi celebrò messa[2]. Fu riportato ad Ancona il 31 gennaio 1937. ANCONA. Il protagonista Gino (Massimo Girotti) e il suo amico "lo spagnolo" (Elio Marcuzzo) si siedono con le gambe a penzoloni sul muretto del belvedere del piazzale del Duomo. Sorge in scenografica posizione alla sommità del colle Guasco, già occupata dall'Acropoli della città greco-dorica, da dove domina tutta la città di Ancona e il suo golfo. Le urne furono ridisegnate e realizzate dallo scultore Gioacchino Varlè tra il 1757 e il 1760 con una fastosa decorazione a festoni bronzei dorati. Studi sulla grecità di Occidente, I due templi greci di Ancona (per l'iconografia della Colonna Traiana), Notizie sul prodigio del quadro della Madonna, soluzione classica del conflitto angolare. Together with the church of Sant'Antonio at Padua and St. Mark's Basilica in Venice, it was one of the few contemporary examples of domes built in churches, instead than in separate baptisteries. The presbytery's arms house, in the northern aisles, the sepulchre of Blessed Girolamo Ginelli (d. 1506), made in 1509 by Giovanni Dalmata. Siamo saliti per le vie del borgo antico e in un quarto d’ora di cammino siamo arrivati, con un po’ di fiatone, al Duomo di Ancona, San Ciriaco, in pietra bianca e rosa del Conero.Una stupenda costruzione di culto, una Cattedrale mistica e suggestiva in stile romanico-bizantino da visitare sia all’interno che all’esterno. I danni subiti dalla Cattedrale di San Ciriaco vennero evidenziati in un francobollo della seconda serie propagandistica "Monumenti distrutti" di 10 valori più un espresso, emessa dalle Poste della Repubblica Sociale Italiana tra l'agosto 1944 e il marzo 1945. Quando scende la sera sulla città dal colle Guasco si può inseguire con lo sguardo la costa illuminata fino a chilometri di distanza. Non si dà giustificazione, però, dell'accorciamento della distanza tra le colonne d'angolo, rilevabile nelle fondazioni, che nell'ipotesi esposta sopra era stato un elemento fondamentale per identificare l'ordine dorico del tempio. La notte tra il 16 e il 17 dicembre 1936 il quadro di Maria Regina di tutti i Santi custodito presso l'episcopio fu rubato da ignoti e ritrovato un mese dopo circa, spogliato degli ornamenti, nella cappella di Tor Mezzavia di Albano Laziale. Duomo di San Ciriaco. Si segnalano i seguenti monumenti sepolcrali collocati nel braccio longitudinale: La Cripta delle Lacrime (a destra rispetto all'ingresso) è stata ricostruita con i materiali originari dopo le distruzioni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale; da essa è possibile accedere, in particolari occasioni, alla zona archeologica del tempio classico e della basilica paleocristiana. Nello sfondo dell'inquadratura si nota sul colmo del tetto della cattedrale un personaggio vestito di chiaro, in compagnia di alcuni operai: si tratta dell'allora trentacinquenne Riccardo Pacini, soprintendente ai monumenti che proprio nel 1942 fu richiamato ad Ancona per guidare le attività a protezione e salvaguardia degli edifici dorici dal rischio dei bombardamenti. fonte wiki. Renzo Grandi, I campionesi a Modena, in Lanfranco e Wiligelmo. Oltre ai due citati dipinti, i più famosi per l'importanza degli autori, il Duomo di Ancona è stato raffigurato innumerevoli volte da artisti locali o nelle mappe illustrate della città, come venne illustrato nella mostra Ancona e la sua cattedrale, rappresentazioni grafiche nel tempo, allestita nel 1999 in occasione dell'inizio delle celebrazioni per il millenario del Duomo[2]. •Giovanni Marchetti, Ê ignota sia la data precisa che il luogo di nascita del pittore, Le lesioni presumobilmente ottocentesche sono visibili sul lato destro del Duomo, rivolto verso il cantiere navale, accanto ad altre, propabilmente riferibili a danni da schegge da bombardamento risalenti al secondo conflitto mondiale. Una fine decorazione ad archetti pensili di gusto lombardo profila tutte le superfici e crea bei giochi di chiaroscuri. Il millenario Duomo di San Ciriaco. Il duomo di San Ciriaco, patrono di Ancona. la distanza tra le colonne angolari e quelle accanto era inferiore rispetto alle distanze tra le altre colonne; questa caratteristica rimanda inequivocabilmente all'ordine dorico, come soluzione classica del conflitto angolare. Di forma ogivale con tamburo dodecagonale poggiante su una base quadrata decorata ad archetti, venne alzata nell'incrocio dei bracci nel XIII secolo; da alcuni viene attribuita a Margaritone d'Arezzo (1270). Le ipotesi ricostruttive del Tempio di Afrodite. Nel 1926 il duomo fu insignito del titolo di Basilica pontificia[26]. Groundbreaking. La basilica assunse allora l'aspetto che ancor oggi conserva. The dome is one of the most ancient in Italy. Per comprendere il motivo della formulazione dell'ipotesi del "peripetro sine postico", è necessario rievocare il clima culturale dell'archeologia italiana della fine degli anni quaranta del Novecento. Il portale, attribuito a Giorgio da Como, (1228 circa), è in stile romanico-gotico e costruito in pietra bianca del Conero e marmo rosso di Verona. Con il prezioso supporto della memoria filmica Visconti ha potuto fissare su pellicola immagini della fiera di San Ciriaco, di salite, scalinate e di alcuni dei luoghi più antichi e caratteristici del centro storico di Ancona non più visibili altrimenti, per cui il film è divenuto una preziosa testimonianza visiva di come si presentava la città prima che la guerra ne modificasse l'aspetto[41]. Piazzale del Duomo, Ancona È una delle chiese medievali più interessanti d'Italia, in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino, evidente nella pianta e in molte decorazioni. Nella "Predica di santo Stefano" del 1514, oggi conservato al Museo del Louvre di Parigi, parte del ciclo dei cinque teleri (di cui uno perduto) eseguiti dal pittore veneto[35] per la Scuola di Santo Stefano di Venezia, dietro il Santo che predica in piedi su un rudere di una struttura architettonica, è ritratto un insieme di edifici all'orientale intonacati di bianco, con cupolette e altre invenzioni architettoniche, che dovrebbe rappresentare una Gerusalemme di fantasia. Da sinistra essi sono: Il transetto sinistro ospita la Cappella della Madonna, con sfarzosa edicola marmorea del 1739, opera dell'architetto Vanvitelli e ospitante la venerata immagine seicentesca della "Regina di tutti i Santi". It was built over the crossing in the 13th century, and is attributed to Margaritone d'Arezzo (1270). Il porto e la città di Ancona, importante centro militare della Regia Marina, subirono un pesante bombardamento dal mare, dalle quattro alle sei del mattino, ad opera del cacciatorpediniere Dinara e della nave silurante Tb 53T, a seguito del quale morirono 63 persone, tra militari e civili italiani[37]. Some remains of it still in existence include a mosaic pavement and perimeter walls. Tra la fine del X secolo e l'inizio dell'XI Ancona iniziò il suo cammino di repubblica marinara. Gli austriaci colpirono il cantiere navale e la cappella del Santissimo Sacramento del Duomo di San Ciriaco, che venne seriamente danneggiata da otto cannonate austriache[38]. The portal is attributed to Giorgio da Como (c. 1228), and is in Romanesque-Gothic style, built in Conero white stone from Mount Conero and Veronese red marble. Così era accaduto anche per il tempio anconitano[4]. Cattedrale Di San Ciriaco, Ancona Il duomo di Ancona è dedicato a san Ciriaco ed è la cattedrale metropolitana dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo. e San Marcellino[30], in diaspro tenero di Sicilia; sono qui conservate anche le ceneri di Santa Palazia[31]. The side arms of the transept end in elevated apses, while the central arm of the presbytery lost the original apse during the enlargement works of the 18th century. Si era in un'epoca in cui gli archeologi italiani finalmente riconoscevano all'arte romana una dignità precedentemente oscurata dal mito di quella greca. Il Duomo di Modena. La cattedrale di San Ciriaco ad Ancona - rilievo metrico a grande scala... Hesperìa. Altra critica all'ipotesi "tempio dorico" precedentemente esposta è che i confronti presentati dagli studiosi che la sostengono sono tutti relativi a templi greci del Mediterraneo orientale, ma non della Sicilia, dove templi simili coevi sono assenti, pur essendo il luogo da cui provenivano i fondatori di Ancona[8]. È interessante notare che, nella versione originale del carme di Catullo, il termine Ancona è un accusativo con desinenza greca; in latino, e specialmente in poesia, il nome della città è sentito come un termine greco e ciò ne influenza la declinazione[6]. Per l'osservatore della scena, in questo caso, era importante riconoscere la città attraverso i suoi simboli, e la presenza di un tempio sulla cima di una collina, di uno alla sua base (il tempio di Diomede), di un arco di proporzioni singolarmente slanciate su un molo (l'Arco di Traiano) ed infine di strutture portuali, era sufficiente per il riconoscimento della città di Ancona[10]. 1 Duomo di San Ciriaco. Coordinate: 43°37′30.87″N 13°30′35.7″E / 43.625241°N 13.509918°E43.625241; 13.509918. Nel 1834 l'architetto anconetano Niccolò Matas restaurò l'edificio e fece nuovamente ricoprire di rame la cupola. Tra il XIII e il XIV secolo la basilica venne dedicata al patrono di Ancona, San Ciriaco, martire e, secondo la tradizione, vescovo della città. The transepts were at a higher level than the previous nave, and had apses. «Incidit adriaci spatiu admirabile rhombi / Ante domum Veneris, quam dorica sustinet Ancon / Implevitque sinus...», «La prodigiosa mole di un rombo adriatico capitò davanti al tempio di Venere, che la dorica Ancona innalza, e riempì le reti...», «Nunc, o ceruleo creata ponto / Quæ sanctum Idalium, Uriosque apertos, / Quæque Ancona, Cnidumque harundinosam / Colis, quæque Amathunta, quæque Golgos, / Quæque Durachium Adriæ tabernam, / ...», «Ora, o divina creatura del ceruleo mare, tu che abiti il sacro Idalio e l’esposta Urio, che dimori ad Ancona e a Cnido ricca di canneti, [tu che abiti] ad Amatunte, a Golgi e a Durazzo, taverna dell’Adriatico ...». Per le considerazioni sulla rappresentazione del tempio anconitano di stile dorico nella Colonna Traiana, si veda: Lo studioso che per primo ha esposto l'ipotesi del tempio periptero sine postico è Giovanni Annibaldi, che diresse i lavori di scavo del tempio e che fu il principale artefice della rinascita della soprintendenza archeologica marchigiana e del, Storia d'Ancona dalla sua fondazione all'anno MDXXXII, Kωκαλoς. 1017. All the arms are divided into a nave and two aisles, with re-used antique Roman columns with Byzantine capitals. È una chiesa medioevale in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino, evidente nella pianta e in molte decorazioni. Nel sottarco sono quattro rilievi rappresentati i simboli degli Evangelisti. Il dipinto "Pio II giunge ad Ancona per dare inizio alla crociata", facente parte del ciclo dedicato alla vita del papa Enea Silvio Piccolomini, affrescato dal Pinturicchio tra il 1502 e il 1507 nella Libreria Piccolomini del Duomo di Siena, ricorda l'ultima impresa di Pio II[33] che, ormai vecchio e ammalato, il 18 giugno 1464 si recò da Roma ad Ancona per condurre di persona l'esercito destinato a partire dal porto dorico per la crociata da lui promossa, vincendo la ritrosia dei principi europei, contro i Turchi Ottomani che avevano conquistato definitivamente Costantinopoli e stavano per prendere possesso di tutto l'Impero bizantino, sotto la guida di Maometto II. Segno di questo evento fu la nuova funzione della chiesa, che divenne la nuova cattedrale della città, al posto di quella più antica, dedicata a Santo Stefano. Sopra al tempio classico venne costruita, nel VI secolo una basilica paleocristiana dedicata a San Lorenzo, di cui si conservano tracce importanti all'entrata della "Cripta dei Protettori". A sostegno dell'ipotesi che il tempio anconitano sia stato un tempio dorico, inoltre, si ricorda l'esistenza di altri templi greci dorici esastili del IV secolo a.C. simili a quello di Ancona, ossia senza opisotodomo e con numero ridotto di colonne sul lato lungo (dieci al posto delle dodici previste dagli standard più comuni). Per l'intero capitolo: Gli studiosi, però, concordemente pensano che i particolari raffigurati non siano da prendere alla lettera, in quanto nei rilievi della Colonna gli edifici sono sempre fortemente schematizzati, sia per esigenze di spazio, sia perché l'arte romana punta più alla chiarezza del messaggio che alle proporzioni e alla rappresentazione realisticamente fedele, che viene piegata alle esigenze comunicative. 996. Con questa nuova geniale composizione la pianta della chiesa venne resa di tipo bizantino e rivolta verso il porto, sorgente del benessere di cui godeva ormai la città. The building is an example of mixed Romanesque-Byzantine and Gothic elements, and stands on the site of the former acropolis of the Greek city, the Guasco hill which overlooks Ancona and its gulf. An initial restoration took place in 1883. Nel 1932, alcuni saggi eseguiti nei pressi dell'abside sinistra del duomo permisero di scoprire i resti di una muratura costituita da grandi blocchi di arenaria in filari pseudoisodomi; subito alcuni studiosi ipotizzarono che tale struttura appartenesse ad un edificio templare, forse quello dedicato a Venere citato da Catullo e Giovenale. Si scelse di aggiungere un corpo trasversale ortogonale al preesistente, in modo da formare una croce greca; venne inoltre aperto un nuovo ingresso principale verso sud-ovest. Altri fotogrammi del film di Visconti sono riprodotti nel volume a cura del Comune di Ancona, ", Le origini greche di Ancona, fonti e documentazione archeologica. Dietro all'altare maggiore sono da allora tumulati i precordi del pontefice umanista[24]. Studi pubblicati dall'Istituto di storia antica dell'Università di Palermo, Cipro e la memoria dell'antico fra Medioevo e Rinascimento: la percezione del passato romano dell'isola nel mondo occidentale, Il contesto cultuale e storico della Fortuna di Fano, I Greci in Adriatico, 1 (Hesperìa. Nicola Bonacasa, Lorenzo Braccesi, E. De Miro. La tipologia del tempio "periptero sine postico" era in quegli anni assurta a simbolo della romanità e ciò influenzava un'interpretazione a senso unico delle strutture templari di aspetto originario dubbio. Tra la vasta letteratura in proposito, si veda: Lo studioso che per primo ha formulato l'ipotesi del tempio dorico è stato l'archeologo Lidiano Bacchielli, nell'articolo, Lo studioso che ha proposto per primo l'ipotesi del tempio corinzio è Mario Luni, in. Il Duomo di San Ciriaco è il simbolo della presenza religiosa cristiana nella città di Ancona, e per la sua particolare posizione è una delle prime strutture che chi si avvicina alla città può vedere, sia che si muova via terra sia che lo faccia via mare. Nella prima metà del XVIII secolo vi lavorò il grande architetto Luigi Vanvitelli, che risistemò il braccio sinistro del transetto, ove progettò la monumentale edicola, dove venne posta l'immagine votiva della Madonna del Duomo. Localizza sulla mappa. It is the seat of the Archbishop of Ancona. volte lignee a carena di nave rovesciata, Pio II giunge ad Ancona per dare inizio alla crociata, Basilica Cattedrale di S. Ciriaco, Ancona, Ancona, Italy, Associazione Sistema Museale della Provincia di Ancona. In un solo giorno morirono 2.000 persone e venne distrutta un’ala della Cattedrale di San Ciriaco. Secondo alcuni storici ciò fu dovuto ad un mero calcolo politico: i francesi volevano evitare attriti con la fazione cattolica della città, cercando di trovare un accordo con essa. Sorge in scenografica posizione alla sommità del colle Guasco, già occupata dall'Acropoli della città greco-dorica, da dove domina tutta la città di Ancona e il suo golfo. All the naves have hull-shaped, painted wooden vaults dating from the 15th century. È una chiesa medioevale in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino, evidente nella pianta e in molte decorazioni. Its screens (transennae) are formed by tiles with sgraffito decoration from a balustrade of 1189. Lo sguardo sognante di Gino, perso a scrutare l’orizzonte lontano alla ricerca di uno spazio interiore nel quale rifugiarsi e porre fine alla sua esistenza vagabonda, riassume forse l’aspetto peculiare dell’Ancona cinematografica: città di mare, levantina, terra di confine di una geografia ideale, linea di cesura tra la nebbiosa Pianura Padana e il caldo Mediterraneo che qui inizia a manifestarsi compiutamente. Nel XV secolo vennero costruiti il coro e le due adiacenti cappelle, in prosecuzione della navata centrale e delle navate laterali del braccio longitudinale. Importante città portuale sul Mar Adriatico e capoluogo della Regione Marche, ha una popolazione di 102.000 abitanti. The bell tower is in an isolated position. It is mentioned from 1314 and was built above a pre-existing late 13th-century tower. In base ad alcune caratteristiche rilevabili dalle fondazioni rimaste, alcuni studiosi pensano che quello di Ancona sia stato un tempio dorico del IV secolo a.C., ossia dell'epoca della fondazione greca della città. Il 13 maggio 1814 papa Pio VII incoronò il prodigioso quadro. Il duomo di Ancona, dedicato a San Ciriaco, sorge da circa mille anni sulla cima del colle Guasco, nome che deriva dal colonnello Cesare Guasco.Rappresenta uno splendido esempio di arte romanica con elementi gotici e bizantini e offre una visione panoramica indimenticabile, che si apre come un abbraccio rivolto alla costa adriatica e all’entroterra. In 1926 the cathedral was declared a basilica minor. Le reliquie di San Ciriaco e l'immagine della Madonna miracolosa furono traslate nella moderna Chiesa del Sacro Cuore, edificio in cemento armato eretto intorno al 1920 su disegno dell'architetto Lorenzo Basso, nel rione Adriatico, ove rimasero sino alla ripresa di funzionalità del Duomo, a seguito degli imponenti lavori che adeguarono la basilica a severe norme antisismiche e che ne permisero la riapertura ai fedeli nell'autunno del 1977. Foto, mappa, descrizioni e recensioni per scegliere la soluzione vacanza più adatta a te. Il suo ingresso principale è rivolto verso il porto che per tutti era fonte di benessere e ricchezza della città. Quelle anteriori poggiano su leoni di marmo rosso di Verona, mentre quelle posteriori, aggiunte in seguito dal Vanvitelli, poggiano su basamento. Tutt'intorno, l'edificio si presenta come una poderosa e luminosa massa in pietra bianca del Conero e (nella facciata principale) in marmo greco, movimentata dalle absidi sporgenti dai transetti e dall'alzarsi del piano della navata mediana; il tutto è incentrato sullo slancio della cupola nella crociera. È una delle chiese medievali più interessanti d'Italia, in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino, evidente nella pianta e in molte decorazioni. L'ipotesi è basata sul ritrovamento di marchi di cava con due lettere latine ("F" e "V") e sulla presenza al Museo Diocesano di un capitello corinzio (e non dorico) che sarebbe appartenuto al tempio, in quanto scolpito nella stessa pietra delle fondazioni rimaste. Il passo di Giovenale, invece, ci informa sulla localizzazione del tempio, dominante sul mare: in questo senso si deve intendere l'espressione "che la dorica Ancona innalza". The anterior ones stand on lions in Veronese red marble, while the rear ones, added later by Luigi Vanvitelli, are on a simple pedestal. Essi riportano figure di santi, profeti e animali simbolici. Ancora oggi sul Duomo di Ancona, lato cantiere navale, si possono vedere alcune lesioni belliche[42] apparentemente riferibili a danni da schegge da bombardamento, che potrebbero risalire al periodo relativo al secondo conflitto mondiale. Al centro della crociera è la slanciata cupola dodecagonale costolonata, con pennacchi sorretti da figure bizantineggianti di angeli oranti. Perché ogni bambino di Ancona, almeno una volta, si è messo a cavalcioni sopra la schiena dei leoni rossi del Duomo. - centro storico di ancona, in una delle piazze piu' prestigiose della citta', vendiamo particolare appartamento di 86 mq con meraviglioso giardino pensile di circa 165 mq con affaccio sul porto e sul mare, composto da ingresso su ampio soggiorno, cucina, ampia camera Il Duomo di Ancona è dedicato a San Ciriaco ed è la cattedrale dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo. ANCONA – Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza della cattedrale di san Ciriaco, necessari dopo i danni causati dal sisma nel 2016. Under the chapel is a crypt with the remains of Saint Cyriacus of Ancona (in a marble case), Saints Liberius and Marcellinus (in Sicilian jasper) and the ashes of Saint Palatia. Parallele ed interne a questo rettangolo, e con pianta a Π (pi greco), sono rimaste tracce della fondazione della cella . Il duomo di Ancona è dedicato a san Ciriaco ed è la cattedrale metropolitana dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo. Importante, a tal proposito, è la presenza di trincee di collegamento tra le fondazioni esterne e quelle interne, che permette di risalire al numero delle colonne di ogni lato. The urns with bronze festoons were designed and executed between 1757 and 1760 by Gioacchino Varlè. Il transetto destro ospita la Cappella del Crocifisso, dove le transenne sono composte da preziose formelle graffite di plutei risalenti al 1189, opera di un maestro Leonardo. Gianmario Mariuzzi, Vincenzo Pirani, Claudio Lausdei, Su "BENINCASA, Francesco Cinzio" vedi la pagina a lui dedicata nel sito del, Sulla nobile famiglia anconetana dei Conti Ferretti vedi, Secondo lo storico locale Vincenzo Pirani, "Tra i Santi venerati [ad Ancona -. Secondo le ipotesi comunemente accettate, l'edificio sacro era un periptero esastilo con l'ingresso rivolto verso sud-est, ossia verso la città e la strada di accesso all'acropoli[4]. Le colonne sono romane di reimpiego e terminano su bei capitelli, alcuni dei quali bizantini. Completed. Photo bygdb - Gianni Del Bufalo. La cattedrale di San Ciriaco è da sempre il simbolo religioso della città di Ancona, come l'Arco di Traiano ne è il simbolo laico; infatti, entrambi per la loro posizione affacciata sul mare rappresentano i primi punti di riferimento ragguardevoli della città che il viaggiatore nota avvicinandosi al porto. Vincenzo Pirani, in collaborazione con il Prof. Giorgio Nicolini, De' prodigj avvenuti in molte sagre immagini specialmente di Maria... - Giovanni Marchetti - Google Libri, la voce “Vittore Carpaccio” nel Dizionario Biografico degli Italiani dell'Enciclopedia Treccani, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Duomo_di_Ancona&oldid=117418280, Santuari cattolici della provincia di Ancona, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, al termine della navata laterale sinistra, il monumento sepolcrale del, all'inizio della navata laterale sinistra è il monumento al guerriero, al termine della navata laterale destra è il monumento al nobile anconetano Giovanni Ferretti (. Durante i lavori di restauro furono scoperti sotto l'edificio cristiano i resti del precedente tempio classico dedicato a Venere. La facciata, tripartita, è preceduta da un'ampia scalinata, al di sopra della quale si alza il duecentesco protiro di Margaritone d'Arezzo[21]. Il duomo sorge in posizione molto panoramica e suggestiva poiché sopraelevata sulla sommità del colle Guasco, dove si trovava, durante il periodo della fondazione della città di Ancona da parte dei Greci … Il Duomo d'Ancona è un punto di riferimento per gli Anconetani: ben visibile sia da terra che da mare. Purtroppo durante il periodo di dominazione francese la basilica perse il suo antico portale bronzeo, rimosso e fuso dalle truppe occupanti. The northern transept houses the Madonna Chapel, with a lavishly decorated niche designed by Luigi Vanvitelli in 1739, which is the site of a venerated 17th century image of the Madonna. Lo sfondo e le soggettive cambiano continuamente: viene inquadrata la parte superiore dell’antica chiesa di Santa Maria in Curte, distrutta, pochi mesi dopo le riprese, dal pesante bombardamento aereo alleato del 1º novembre 1943 (che causerà centinaia di vittime), così come alcune vie dei rioni di Ancona affacciantisi sul porto che fanno da sfondo ad altre scene del film.