Ecco cosa fare e cosa no. Il nostro avvicinarci al Sacramento della Confessione e il ricevere da Lui il perdono, è una benedizione che non immaginiamo. : Sia lodato Gesù Cristo. Questo deve spronarci a riconciliarci con Dio, sempre e in ogni occasione. (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 37). L’importante, nella vita di ogni uomo e di ogni donna, non è il non cadere mai lungo il percorso. Tu incominci a chiedere perdono e Lui ti fa sentire quella gioia del perdono prima che tu abbia finito di dire tutto. Solo chi è stato toccato, accarezzato dalla tenerezza della misericordia, conosce veramente il Signore. Il suo perdono è una benedizione per noi. Mi scrivi che sei arrivato, finalmente, al confessionale, e che hai provato l’umiliazione di dover aprire la cloaca — dici proprio così — della tua vita davanti a un «uomo». — che ti dà l’assoluzione, il perdono di Dio. Lui rispose: “Che pensi alla verità della sua vita davanti a Dio, che cosa sente, che cosa pensa. È un concetto più profondo. La vergogna la può conoscere il popolo di Dio, triste e umiliato dalle sue colpe, esattamente come si legge nella prima Lettura del profeta Daniele. La sorpresa è stata che quando incominciò a parlare, a chiedere perdono, il padre non lo lasciò parlare, lo abbracciò, lo baciò e fece festa. La Chiesa Cattolica Romana basa la sua pratica della confessione … Vergognarsi davanti a Dio è una grazia. Gli apostoli e i loro successori — i vescovi e i sacerdoti loro collaboratori — diventano strumenti della misericordia di Dio. (San Josemaría, Cammino, 330). (Papa Francesco, Udienza, 10/11/2013), Che pena mi fai: non senti ancora dolore per i tuoi peccati veniali! Dolore d'Amore. È vero che io posso parlare con il Signore, chiedere subito perdono a Lui, implorarlo. Sì! Spesso ci chiediamo: “Ma Dio davvero ci perdona sempre?”. (San Josemaría, Forgia, 191). — Piangi, figlio mio, di dolore d'Amore. C’è un oggettività in questo gesto, nel mio genuflettermi di fronte al prete, che in quel momento è il tramite della grazia che mi raggiunge e mi guarisce. Mea culpa!”. Quando si è obbligati a confessare i peccati gravi? E noi, dall’altro lato, non possiamo far altro che ringraziarlo e pentirci davvero dei nostri peccati per la sua magnanimità e la sua bontà mai ci verranno meno. LEGGI ANCHE: Papa Francesco: il vincolo della confessione non si tocca. Forse ci dirà qualcosa per farci capire meglio il male, ma nel confessionale tutti andiamo a trovare un padre che ci aiuti a cambiare vita; un padre che ci dia la forza di andare avanti; un padre che ci perdoni in nome di Dio. È una grazia: “Io mi vergogno”. Tu scis, Domine! Che sappia guardare con sincerità a se stesso e al suo peccato. A differenza di noi che, anche se confessiamo tutti i nostri peccati tendiamo a ricadere in essi, Dio non fa così. Il perdono si chiede, si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù. nome file: libr-confess-abbraccio.zip (1619 kb); inserito il 28/05/2014; 20159 visualizzazioni l'autore è Franca Orazi, contatta l'autore. IL RITO DELL'INCENSO NELLA CHIESA COPTAPassiamo ora ad un'altra Chiesa cristiana perseguitata e sofferente, quella copta, ancora una Chiesa pre-calcedonese, dove la confessione privata è giunta nel XII secolo come influsso monastico. (San Josemaría, Amici di Dio, 214), © Prelatura del Opus Dei, Fundación Studium, Scriptor, 10 frasi di Papa Francesco sulla misericordia, 23 gennaio 2017: Mons. Ci sono tante persone umili che confessano le loro ricadute. Tu: Sempre sia lodato. Il sacramento della riconciliazione è uno degli aspetti più singolari e belli del cattolicesimo. Sii coraggioso e vai alla Confessione! — Ringrazialo. — Signore, Tu sai che ti amo! (San Josemaría, È Gesù che passa, 64), E questo è il cuore di Dio, un cuore di Padre che ama e vuole che i suoi figli vivano nel bene e nella giustizia, e perciò vivano in pienezza e siano felici. Il perdono è una forza che risuscita a vita nuova e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza. “Non solo perdona, e perdona tutti, ma dimentica anche di aver perdonato” – racconta. 4^ TAPPA: LA CONFESSIONE Questo è il momento in cui ricevi il sacramento: ti siedi di fronte al sacerdote pronto a chiedere e ricevere il perdono di Gesù. ... ↑2013.03.gg Dal 13/02 al 24/03/2013 h 6.15 e h 23.45 in occasione del periodo quaresimale Radio Vaticana propone “Il perdono guarisce: ... Il sacramento della confessione. Il sacerdote inizia con il segno della croce. E il Signore perdona, subito. (Papa Francesco) Propongo una riforma della confessione: il penitente confessa soltanto le sue buone azioni. Confessarci, liberarci dei nostri peccati, ci aiuta a vivere al meglio il nostro rapporto con Dio. Come la Chiesa assira, anche quella copta possiede un rito comunitario di riconciliazione detto dell'incenso. (Papa Francesco, Udienza, 03/02/2016). Anche il Papa si confessa ogni quindici giorni, perché anche il Papa è un peccatore. E il confessore sente le cose che io gli dico, mi consiglia e mi perdona, perché tutti abbiamo bisogno di questo perdono. Confessione, quando il peccatore è rimesso allo stato di grazia e alla comunione con Dio. Nella missiva inviata ai confessori il cardinale Piacenza, ribadisce che si deve ricevere il sacramento almeno una volta l’anno. —Nei giudizi umani si castiga colui che confessa la propria colpa: nel giudizio divino, lo si perdona. Ma c’è una cosa bella: quando noi confessiamo i nostri peccati come sono alla presenza di Dio, sempre sentiamo quella grazia della vergogna. (San Josemaría, Solco, 168), Colpisce l’atteggiamento di Gesù: non sentiamo parole di disprezzo, non sentiamo parole di condanna, ma soltanto parole di amore, di misericordia, che invitano alla conversione. E questa pulizia dell'anima, che Gesù ci dà nel Sacramento della Confessione, ci aiuta ad avere una coscienza più svelta, più aperta e così anche di maturare spiritualmente e come persona umana. 22. Nella Bibbia il perdono ha un significato particolare. E che si senta peccatore, che si lasci sorprendere, stupire da Dio”. (San Josemaría, Forgia, 176). (San Josemaría, Solco, 964), Dio perdona sempre! Si vergognava del suo peccato davanti alla santità di Gesù Cristo. Lui perdona tutto. Ritorno alla casa del Padre per mezzo del Sacramento del perdono, nel quale, confessando i nostri peccati, ci rivestiamo di Cristo e ridiventiamo suoi fratelli e membri della famiglia di Dio. Tutti i contenuti pubblicati su lalucedimaria.it sono proprietà dei rispettivi autori o publisher, Papa Francesco: il vincolo della confessione non si, Lockdown causa problemi psicologici, ragazzo di 14 anni si suicida, Pandemia: in questo tempo difficile, molti tornano a Cristo, Preghiera della sera 23 Gennaio 2021: “Ascolta le nostre preghiere”, Ci affidiamo alla potente protezione dei Santi Sposi – Preghiera, Santa Brigida: che cosa accade all’anima dopo la morte. Accostatevi con fiducia al sacramento della Confessione: con l'accusa delle colpe mostrerete di voler riconoscere l'infedeltà e interromperla; attesterete il bisogno di conversione e di riconciliazione, per ritrovare la pacificante e feconda condizione di figli di Dio in Cristo Gesù; esprimerete solidarietà verso i fratelli anch'essi provati dal peccato. Il perdono non è frutto dei nostri sforzi, ma è un regalo, è un dono dello Spirito Santo, che ci ricolma del lavacro di misericordia e di grazia che sgorga incessantemente dal cuore spalancato del Cristo crocifisso e risorto. Perché l’amicizia che abbiamo con lui mai sia minata da ombre o, in questo caso, dal peccato. (San Josemaría, Cammino, 521). Sac. Gesù Cristo, nella suo profondo amore e nella sua misericordia, ha istituito il Sacramento della Confessione per permettere a noi peccatori di poter ottenere il perdono dei i … (San Josemaría, Cammino, 242). — Lì ci vengono applicati i meriti di Cristo, che per amore nostro sta sulla Croce, con le braccia aperte e confitto al legno — più che con i chiodi — con l'Amore che ha per noi. (San Josemaría, Cammino, 605). Nella confessione quell’energia entra nel peccatore e lo fa uomo nuovo, risorto con Cristo, innocente come la Madonna immacolata. — Perché è tuo Amico, che ha dato per te la sua Vita. Sia benedetto il santo Sacramento della Penitenza! La vita spirituale — lo ripeto con insistenza, a bella posta — è un continuo cominciare e ricominciare. (Papa Francesco, Udienza, 19/02/2014). Perché il dolore perfetto, o contrizione, produce questo effetto di rimetterci in grazia di Dio? La confessione dei peccati ad un altro essere umano non è permessa, perché non garantisce il perdono di Dio e comporta per il penitente un'umiliazione inutile. (San Josemaría, Cammino, 211). Una volta fatta la confessione, segue il perdono. Ma Lui non si stanca di perdonare. Il Signore convertì Pietro — che lo aveva rinnegato tre volte — senza nemmeno rivolgergli un rimprovero: con uno sguardo di Amore. Nel sacramento della Penitenza, Gesù ci perdona. (San Josemaría, Cammino, 310), Se qualche volta cadi, figlio mio, ricorri subito alla Confessione e alla direzione spirituale: mostra la ferita!, perché te la curino a fondo, perché eliminino tutte le possibilità di infezione, anche se ti fa male come in un'operazione chirurgica. — Ricominciare? Possono far parte dell’Opus Dei i sacerdoti secolari? Fernando Ocáriz, prelato dell’Opus Dei, Lettera Apostolica Patris Corde del Santo Padre Francesco, Romana, Bollettino della Prelatura dell'Opus Dei. 4. La penitenza. Agiscono in persona Christi. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono. Vi proponiamo una serie di frasi e brani di Papa Francesco, Benedetto XVI, san Josemaría, san Giovanni Paolo II e del Beato Álvaro sul tema della misericordia, del perdono e della confessione che possono essere utili come spunto per la propria preghiera personale. La parola d'un uomo renderebbe la … Nella confessione il sacerdote è simile ad un medico dal quale si va per chiedere la guarigione e il perdono del Signore, ciò nonostante il sacerdote è spesso testimone della liberazione psicologica del penitente che riesce a sgravarsi di colpe particolarmente pesanti da portare: ad esempio una passione turpe, un odio antico, una gelosia spietata, un'infedeltà coniugale, menzogne ecc.. — Se dentro di te, figlio mio, c'è un “rospo”, sputalo! Ma è importante che io vada al confessionale, che metta me stesso di fronte a un sacerdote che impersona Gesù, che mi inginocchi di fronte alla Madre Chiesa chiamata a dispensare la misericordia di Dio. — Con quegli stessi occhi ci guarda Gesù, dopo le nostre cadute. Trascurare la Confessione indica mancanza di fede nella Parola di Dio Un dubbio in relazione alla Confessione è stato il tema di un intervento di padre Cido Pereira sul quotidiano O São Paulo. Rinnova durante il giorno i tuoi atti di contrizione: considera che Gesù viene offeso di continuo e, purtroppo, non lo si risarcisce con lo stesso ritmo. Un cuore di Padre che va al di là del nostro piccolo concetto di giustizia per aprirci agli orizzonti sconfinati della sua misericordia. Vi sono fedeli dell’Opus Dei che vivono il celibato? (San Josemaría, Solco, 839), Il ritorno all'amicizia con Dio, interrotta dal peccato, è la radice dell'autentica e più profonda gioia, che tanti uomini e donne cercano affannosamente senza trovarla. Allora andrai alla confessione contento di mostrarti quale sei, davanti a «quell’uomo» consacrato — altro Cristo, lo stesso Cristo! "Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati" (1 Giov. Se hai commesso un errore, piccolo o grande, torna a Dio di corsa! Ma io vi dico: ogni volta che noi ci confessiamo, Dio ci abbraccia, Dio fa festa! È vero, di solito, i nostri peccati sono sempre gli stessi, ma facciamo pulizia delle nostre abitazioni, delle nostre camere, almeno ogni settimana, anche se la sporcizia è sempre la stessa. — E tu stesso ti sei dato la risposta: con la tua grazia, al di sopra di tutto e di tutti, compirò la tua Santissima Volontà: “Serviam!” — ti servirò senza condizioni! Libretto per la celebrazione comunitaria della prima Confessione. Tuttavia ogni peccato necessita una purificazione che si ottiene con una pena temporale, alla quale il peccatore può essere obbligato nonostante il perdono ricevuto nella Confessione. Perché bisogna riconoscere che il testo canonico, con un linguaggio istituzionale che forza la realtà, riduce il sacramento della penitenza a “due atti” (confessione e assoluzione), lasciando sullo sfondo, e nella sostanziale irrilevanza, la elaborazione del dolore e della libertà (ossia contrizione e penitenza). — Assapora le parole del salmo: “Cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies” — il Signore mai disprezzerà o non ascolterà un cuore contrito e umiliato. Lui perdona sempre. Inoltre, Giacomo 5:16 non collega il perdono dei peccati alla confessione dei peccati “gli uni agli altri”. (fallo anche tu) Mi rivolge una parola di saluto e di accoglienza a nome di Gesù. Il perdono si chiede, si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù Questi che vi proponiamo, furono raccolti da sant'Agostino sotto il nome di Sette salmi penitenziali: vengono tradizionalmente recitati nel tempo di Quaresima per esprimere il pentimento dei propri peccati e invocare la misericordia di Dio. Dopo aver sputato il “rospo” nella Confessione, come si sta bene! (Papa Francesco, Udienza, 19/02/2014), Hai mostrato le tue miserie passate — piene di pus — nella confessione. (San Josemaría, Forgia, 115). La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. È molto bello questo. Per questo vado ripetendo da sempre: gli atti di contrizione, quanto più numerosi, tanto meglio! E precisamente è un cuore di padre che noi vogliamo incontrare quando andiamo nel confessionale. Ben protetto dal braccio del Signore, considera che Dio non perde battaglie. Racconta i peccati ed ascolta il sacerdote che, a nome di Gesù, ti dà alcuni consigli per migliorare la tua vita. Il perdono si chiede, si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù. Tanta colpa aveva nel suo cuore e tanta vergogna. — Insisti in questa tua orazione, che Egli certamente ascolterà. Dio sia benedetto!, ti dicevi subito dopo la Confessione sacramentale. (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 38). (Papa Francesco, Angelus, 17/03/2013). Però bisogna prepararsi bene al sacramento della Confessione. Se tu vai pentito, perdona tutto. Il sacerdote inizia con il segno della croce, fallo anche tu. Un giornalista domandò a Papa Francesco: “Che consigli darebbe a un penitente per una buona confessione?”. “Quanto è buono Dio, che non solo perdona e dimentica i peccati, ma dà anche ai noi sacerdoti la grazia di dimenticare i peccati” – racconta un uomo. L’importante è rialzarsi sempre, non rimanere a terra a leccarsi le ferite. (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 58-59). ♦ Nella lettera inviata ai confessori il cardinale Mauro Piacenza, ricorda che la confessione è necessaria, che la si deve ricevere il sacramento almeno una volta l’anno. Infine, nella confessione si chiede perdono delle colpe veniali e anche di tante manchevolezze che, pur non essendo peccato, sono però legate al peccato, e poiché sono molte e frequenti danno il volto alla mediocrità spirituale di un cristiano. Concludi sempre il tuo esame con un atto d'Amore dolore d'Amore : per te, per tutti i peccati degli uomini... — E considera la paterna premura di Dio che ha rimosso gli ostacoli perché non inciampassi. (Beato Álvaro, 16/01/1984). Il perdono si chiede, si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù”. Uno, quando è in coda per confessarsi, sente tutte queste cose, anche la vergogna, ma poi quando finisce la Confessione esce libero, grande, bello, perdonato, bianco, felice. Hanno quella semplicità della verità. Confessione al sacerdote. (Papa Francesco, Udienza, 19/02/2014). — Che le mie opere, Gesù, non smentiscano mai questi slanci del mio cuore”. (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 50), Con serenità, senza scrupoli, devi pensare alla tua vita, e chiedere perdono, e fare il proposito fermo, concreto e ben deciso, di migliorare in questo e in quel punto: in questo particolare che ti costa, e in quello che abitualmente non porti a compimento come devi, e lo sai. Confessarsi davanti a un sacerdote è un modo per mettere la mia vita nelle mani e nel cuore di un altro, che in quel momento agisce in nome e per conto di Gesù. Perché i cristiani pregano? Io vorrei domandarvi — ma non ditelo a voce alta, ognuno si risponda nel suo cuore —: quando è stata l'ultima volta che ti sei confessato, che ti sei confessata? Dopo essersi confessato, era tornato a ringraziare il sacerdote per il consiglio che gli aveva dato: “Dio perdona e dimentica”, gli aveva detto a fine confessione. La festa del Perdono - Libretto prima confessione 6 visualizza scarica. Ogni fedele, raggiunta l'età della ragione, ha l'obbligo di confessare i propri peccati gravi almeno una volta all'anno, e comunque prima di ricevere la santa Comunione. — mi dicesti —, dopo una confessione contrita. E noi abbiamo sempre la tendenza di nascondere la realtà delle nostre miserie. Di' subito, come ti consiglio sempre, ciò che non vorresti che si sapesse. Ma se tu hai vissuto una vita di tanti peccati, di tante cose brutte, ma alla fine, un po’ pentito, chiedi perdono, ti perdona subito! Il perdono non è frutto dei nostri sforzi, ma è un regalo, è un dono dello Spirito Santo, che ci ricolma del lavacro di misericordia e di grazia che sgorga incessantemente dal cuore spalancato del Cristo crocifisso e risorto. (Benedetto XVI, Discorso, 02/06/2012), “Quanto devo a Dio per il fatto d'essere cristiano: la mia mancanza di corrispondenza, di fronte a questo debito, mi ha fatto piangere di dolore: di dolore d'Amore. Colui che si confessa è bene che si vergogni del peccato: la vergogna è una grazia da chiedere, è un fattore buono, positivo, perché ci fa umili. “Ma, padre ho fatto questo e ho fatto questo a mia zia, all’altro ho detto questa parola” e dicono la parola. Tu: Amen. Si. Il chinarsi – in un abbraccio colmo di misericordia del padre – sul figlio, è l’immagine che meglio rappresenta ciò che spiritualmente è possibile “trovare” nella Confessione: sperimentare il perdono di Dio Abbà, Dio Padre, per ogni suo figlio che vuole riavvicinarsi al Suo Amore, dopo il pentimento sincero del proprio peccato. Per vivere nel pulito, per ricominciare; altrimenti, forse la sporcizia non si vede, ma si accumula. Quante volte, Gesù, ripeto e torno a ripetere, come una litania agrodolce, queste parole del tuo Cefa: perché so che ti amo, ma sono così poco sicuro di me!, che non oso dirtelo chiaro. (Beato Álvaro, 16/01/1984). (San Josemaría, Forgia, 550). Padre: come può sopportare tutta questa spazzatura? 5. Il racconto di quest’uomo deve farci riflettere. E infatti è quella stessa onnipotenza di salvezza che operò in Maria e ora opera nell’uomo che riceve il sacramento del perdono e della restaurazione. —Venerali e sii profondamente riconoscente al Signore e alla sua Chiesa. (Karol Irzykowski) Quando… eh, tante volte non ti lascia parlare! — È nel Sacramento della Penitenza che tu e io ci rivestiamo di Gesù Cristo e dei suoi meriti. Questo è il momento in cui ti accosti al sacramento: chiedi e ricevi il perdono di Gesù. Il nostro avvicinarci al Sacramento della Confessione e il ricevere da Lui il perdono, è una benedizione che non immaginiamo. Ascolto, perdono e misericordia nella Confessione ... Secondo don Ferrari, “nella vita di un figlio che riceve il perdono il Signore opera un vero, profondo e sostanziale cambiamento. (Papa Francesco, Misericordiae Vultus, 10). — È bene che tu cominci a riconoscere i tuoi debiti: ma non dimenticare come si pagano: con lacrime... e con opere. Perdonare non significa far finta che non sia successo nulla. Non si stanca di perdonare. “Questo mi ha fatto ricordare le parole di Monsignor François-Xavier Nguyen van Thuan, che diceva come Gesù avesse una cattiva memoria. — Tu sai che ti amo! E in effetti, Dio oltre a perdonare i nostri peccati, li dimentica anche e dimentica anche le offese che noi arrechiamo al suo Nome. — Così il contadino sotterra, ai piedi dell'albero che li ha prodotti, i frutti marci, i ramoscelli secchi e le foglie caduche. Il primo passo per comprendere il mistero del perdono, ha detto Francesco, sta nel riscoprire il senso di vergogna dei propri peccati, una grazia “che non è possibile ottenere da soli”. (San Josemaría, Cammino, 246), Il mio desiderio, figli miei, è che la vostra anima trabocchi sempre di gioia, e che la trasmettiate alle persone che vi stanno attorno. La sincerità è indispensabile per progredire nell'unione con Dio. a te! (San Josemaría, Solco, 45), Io non posso dire: mi perdono i peccati. Guarda che viscere di misericordia ha la giustizia di Dio! 1:9). Che bontà ha avuto Cristo nel lasciare alla sua Chiesa i Sacramenti! Poi, hai proseguito con serenità: “Domine, quid me vis facere?” — Signore, che cosa vuoi che io faccia? Cioè sempre. La polvere e l’accecamento di una certa caduta ti causano inquietudine, insieme a pensieri che vogliono toglierti la pace. Sapessimo noi dirgli, come Pietro: «Signore, Tu sai tutto: Tu sai che ti amo», e cambiare vita. Un cuore di Padre che non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe, come dice il Salmo (103, 9-10). : ogni volta che fai un atto di contrizione — e giornalmente dovremmo farne molti — tu ricominci, perché dai a Dio un nuovo amore. Una cosa simile vale anche per l'anima, per me stesso, se non mi confesso mai, l'anima rimane trascurata e, alla fine, sono sempre contento di me e non capisco più che devo anche lavorare per essere migliore, che devo andare avanti. Non è vero. — L'umiltà vera porta... a chiedere perdono! (San Josemaría, Cammino, 436), Solo se ci lasciamo riconciliare nel Signore Gesù col Padre e con i fratelli possiamo essere veramente nella pace. “Gesù non ha una memoria come la mia”, scriveva. Frasi da meditare sulla misericordia, il perdono di Dio. — Perché quanto hai di buono è suo. (Benedetto XVI, Discorso, 15/10/2005). Nella religione bahai il perdono va richiesto direttamente a Dio, che è l'unico a poter perdonare. Ricordatelo con santa audacia, figlie e figli miei, ai vostri parenti, ai vostri amici, ai vostri colleghi di lavoro, a tutte le persone con le quali avete rapporti. — Hai cercato lo sfogo nelle lacrime accanto al Signore, e nella conversazione fiduciosa con un fratello? (Papa Francesco, Udienza, 19/02/2014), Sotterra con la penitenza, nella profonda fossa scavata dalla tua umiltà, le tue negligenze, le tue offese e i tuoi peccati. a) Il distanziamento e la comunità di perdono Il modello adottato durante il “lockdown duro” di marzo-maggio ricorreva al tema del “desiderio di confessione”, del “votum sacramenti”. La confessione dei peccati gravi è l'unico modo ordinario per ottenere il perdono. Se partiamo da questo presupposto, riusciremo a confessarci nel modo più tranquillo possibile, addirittura confessando peccati (molto spesso gravi e dei quali abbiamo timore) più nascosti, perché sappiamo che, dall’altro lato, c’è chi ha sempre le braccia aperte per perdonarci. (San Josemaría, Forgia, 172), Celebrare il Sacramento della Riconciliazione significa essere avvolti in un abbraccio caloroso: è l’abbraccio dell’infinita misericordia del Padre. Oggi si pensa alla “terza forma” del sacramento, che ha altri vantaggi, ma limiti almeno altrettanto gravi. (Giovanni Paolo II, Messaggio in occasione della XIV Giornata Mondiale della Gioventù, 06/01/1999), Induimini Dominum Iesum Christum — rivestitevi del Signore Nostro Gesù Cristo, diceva San Paolo ai Romani. (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 73). —Sono rimedio a ogni necessità. (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 38-39). (San Josemaría, Solco, 324), Dio ci attende, aspetta che gli concediamo soltanto quel minimo spiraglio per poter agire in noi, col suo perdono, con la sua grazia. — Quando sradicherai questa vana stima che hai di te stesso? Un pediatra di frontiera al Parco Verde di Caivano, Il centro delle attività dell’ELIS: il tabernacolo, Ottavario per l’unità dei cristiani, eBook gratuito, La “Domenica della Parola di Dio” e la sua dimensione liturgica, ​Conoscerlo e conoscerti (XII): Anime di preghiera liturgica, 9 gennaio: il compleanno di san Josemaría, ​Ottavario per l’unità dei cristiani (giorno 5, 22 gennaio). Al di là di alcune piccole variazioni, la Confessione si svolge così: Sacerdote: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il perdono si chiede, si chiede a un altro e nella Confessione chiediamo il perdono a Gesù. (Papa Francesco, Omelia, 23/01/2015), La vita umana, in un certo modo, è un continuo ritorno alla casa del Padre. A volte capita di sentire qualcuno che sostiene di confessarsi direttamente con Dio…. E pensavi: è come se fossi tornato a nascere. È questo il bello della Confessione! “Confessarmi mi ha fatto recuperare la mia vita” – ha concluso l’uomo. In questo sacramento meraviglioso, il Signore pulisce la tua anima e ti inonda di gioia e di forza per non venir meno nella lotta, e per ritornare instancabilmente a Dio anche quando tutto ti sembra oscuro. E questo lo abbiamo sentito tutti nel cuore quando andiamo a confessarci, con un peso nell'anima, un po' di tristezza; e quando riceviamo il perdono di Gesù siamo in pace, con quella pace dell'anima tanto bella che soltanto Gesù può dare, soltanto Lui. Ci sono tante negazioni nella mia vita perversa! — E ciò che era sterile, o, meglio, ciò che era dannoso, contribuisce efficacemente a una nuova fecondità. Lui non vuole la nostra condanna e il nostro allontanamento. (San Josemaría, Forgia, 192), Il perdono di Dio che ci viene dato nella Chiesa, ci viene trasmesso per mezzo del ministero di un nostro fratello, il sacerdote; anche lui un uomo che come noi ha bisogno di misericordia, diventa veramente strumento di misericordia, donandoci l’amore senza limiti di Dio Padre. Potremmo dire che ha la mente corta o che, volutamente, dimentica quali sono i nostri peccati, e ci perdona: “Perdonare e dimenticare le offese è una benedizione, perché ci permette di scaricarci di un gran peso e ci aiuta a recuperare la pace e la nostra vita” – continua l’uomo. Però non dimenticate che la gioia è conseguenza della pace interiore — e dunque, della lotta di ognuno contro se stesso —, e che in questa battaglia personale la vera pace è inseparabile dalla compunzione, dal dolore umile e sincero per le nostre mancanze e i nostri peccati, che Dio perdona nel Santo Sacramento della Penitenza, dandoci oltretutto la sua forza per lottare con più impegno. Il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea che "Quelli che si accostano al sacramento della Penitenza ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui e insieme si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, l'esempio e la preghiera". Quando Pietro chiese a Gesù: “Quante volte io devo perdonare? Abbiamo forse bisogno che qualcuno ce lo confermi, visto che Dio ce l'ha promesso con tanta grazia nella sua Parola? Ma sono concreti, eh? (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 42). “Ma, padre, io non vado a confessarmi perché ne ho fatte tante brutte, tante brutte, tante di quelle che non avrò perdono...” No. Ognuno ci pensi… Sono due giorni, due settimane, due anni, vent’anni, quarant’anni? Se ti allontani da Lui, quale ne sia il motivo, reagisci con l'umiltà di chi vuole cominciare e ricominciare; di chi vuol fare da figlio prodigo tutti i giorni e anche molte volte nel corso delle ventiquattro ore; di chi vuole risanare il suo cuore contrito nella Confessione, vero miracolo dell'Amor di Dio.