A differenza del congiuntivo (con il quale a volte, per non dire spesso, viene confuso) non è particolarmente difficile da “maneggiare”, ma non sono poi così infrequenti suoi errati utilizzi, cosa che rende alcune frasi veramente bizzarre. Prima del congiuntivo può figurare il verbo potere (ad es., per la prima persona singolare: possa / potessi vincere alla lotteria! In questo caso particolare, il congiuntivo e il condizionale convivono nel periodo ipotetico, dove nella situazione ipotetica di avere una casa al mare (congiuntivo) otterremmo un risultato altrettanto ipotetico (condizionale), il fatto di essere una bella situazione. Con gli aggettivi indicanti possibilità o probabilità (facile, possibile, presumibile, probabile, ecc.) Qualche esempio. Più complesso è il quadro del congiuntivo nelle subordinate. Nelle frasi esprimenti un ordine (dette anche iussive) il congiuntivo presente è usato per la terza persona singolare e la terza plurale del verbo; per la seconda singolare e la seconda plurale si usa l’➔imperativo (1) e, in caso di contesto generico, l’➔infinito (2): La forma al congiuntivo può essere preceduta in apertura di frase da che, facoltativo e indipendente da ragioni di ➔ registro: (3) (che) la smetta / smettano di gridare! Come si nota, in queste frasi si utilizza (correttamente) l’indicativo. Come e quando usarlo senza sbagliare, un’opera essenziale, pratica e per niente noiosa scritta da Valeria della Valle e Giuseppe Patota). Privacy Policy - Cookie Policy - Cambia impostazioni privacy - Ulteriori informazioni sul GDPR. Altre definizioni per qualora: Nel caso in cui Per se: La sigla della seta, Implica condizione, Particella condizionale Altre definizioni con caso: Rendersi conto, fare caso; Si cala in mare in caso di naufragio; Un caso per il quale bisogna... star pronti. In contesti epistemici (cioè esprimenti la supposizione del parlante; ➔ modalità) l’uso del congiuntivo è correlato in parte all’espressione lessicale dalla quale dipende sintatticamente: con aggettivi indicanti certezza (certo, convinto, chiaro, evidente, ovvio, sicuro, ecc.) Alla 3a persona singolare o plurale, il congiuntivo presente è usato con valore di imperativo per esprimere esortazione, invito, ordine: Si accomodi, signorina. nel caso in cui ci SIANO dei dubbi,mandami una mail. Con frasi indipendenti (o frasi autonome) si fa riferimento a quelle frasi che non dipendono da altre frasi; con frasi non autonome si fa invece riferimento al contrario. Il congiuntivo retto da verbi Nella maggior parte dei casi il congiuntivo non si usa nelle frasi principali ma nelle frasi dipendenti (o subordinate). Congiunzioni come benché, sebbene, nonostante, malgrado, purché, affinché, senza che, come se, prima che, per quanto, a condizione che, nel caso in cui …. Con il congiuntivo esprimiamo soggettività, incertezza, dubbi, volontà ecc... e, soprattutto, quando i verbi della principale e della dipendente sono diversi. È stabile, nell’uso corrente, il congiuntivo di molte frasi non argomentali (➔ subordinate, frasi): è obbligatorio là dove individua il valore finale (6) rispetto al valore causale, che altrimenti imporrebbe l’uso dell’indicativo (7): (6) [finale] lo chiamo perché sappia tutto. In grammatica, modo indicante la volontà, la possibilità, la proiezione nel futuro dell’azione pensata (quindi spesso usato a designare il futuro). In questo caso è consentito anche l’uso del condizionale composto nel caso in cui si voglia mettere in evidenza la posteriorità dell’azione piuttosto che il suo valore di dubbio. Il condizionale composto (o condizionale passato) si usa per: - esprimere un'opinione, un'ipotesi o una notizia non sicura → es: Secondo la tv oggi il Presidente del Consiglio sarebbe andato in Parlamento. Ecco alcuni esempi. Su un livello diafasicamente più basso, l’indicativo trova spesso spazio accanto al congiuntivo: (a) con nomi e aggettivi fortemente fattuali (fatto, notizia, certezza, ecc. Benché in foto sembri bella è una ragazza bruttina; Ha fatto come se io fossi presente; Fai presto, prima che faccia buio. Compare nel periodo ipotetico. Il condizionale composto (o condizionale passato) si usa per: - esprimere un'opinione, un'ipotesi o una notizia non sicura → es: Secondo la tv oggi il Presidente del Consiglio sarebbe andato in Parlamento. domina l’indicativo (a meno che non si abbia a che fare con frasi principali negative, che richiedono abitualmente il congiuntivo): (27) non sono sicuro che le cose siano andate come le racconti. 1 I MODI CONGIUNTIVO E CONDIZIONALE Leggi. Se avessi le ali volerei tra le nuvole. Ti concederò di uscire a patto che tu studi. Nel caso da Lei esposto ... Vorrei, gandalf, che lei mi riportasse le parole del suo testo di grammatica in cui si obbliga l'uso del congiuntivo nelle comparative. Il congiuntivo è introdotto dalla congiunzione che. nel caso in cui/qualora decidiate di rimanere, potreste sistemarvi qui; nel caso in cui/se decideste di rimanere, potrete sistemarvi qui. È per questo motivo che, forse un po’ temerariamente, abbiamo deciso anche noi di dire la nostra. Vediamo come barcamenarsi. Una cosa è certa, si tratta di un modo verbale non sempre facile da “maneggiare”, tant’è che anche fra gli autori più accreditati non esiste unanimità di vedute sul suo uso (e talvolta sulla sua… utilità). Il congiuntivo retto da verbi Nella maggior parte dei casi il congiuntivo non si usa nelle frasi principali ma nelle frasi dipendenti (o subordinate). Il periodo ipotetico è costruito da due proposizioni, una è la subordinata condizionale o ipotetica (detta anche protasi), l’altra è la reggente, o principale, detta anche apodosi. Ecco degli esempi relativi ai quattro tempi. Nel caso da Lei esposto ... Vorrei, gandalf, che lei mi riportasse le parole del suo testo di grammatica in cui si obbliga l'uso del congiuntivo nelle comparative. Il congiuntivo imperfetto determina una minore probabilità (nell'ottica mentale del parlante) che quanto viene ipotizzato effettivamente si realizzi. Il modo ➔ congiuntivo si trova tanto nelle frasi principali (➔ principali, frasi) quanto, e soprattutto, nelle subordinate (➔ subordinate, frasi). (18 b.) Alla 3a persona singolare o plurale, il congiuntivo presente è usato con valore di imperativo per esprimere esortazione, invito, ordine: Si accomodi, signorina. Ammesso che arrivi entro cinque minuti, non riusciremo – A patto che / a condizione che / nel caso (in cui) / per quel che Esempio. L’uso dell’indicativo è favorito quando si nega un dubbio (non dubito che è bravo, che si avrà forse anche per effetto della frase affermativa che avrà pronunciato l’interlocutore) e quando il verbo valutativo introduce un verbo volitivo (specie se questo è bisognare: credo che bisogna essere aperti a nuovi ingressi). ), la costruzione di una frase comparativa (L’esame di guida è risultato più facile di quanto avessi supposto), l’esprimere un limite (Che io sappia, Maria e Luciano sono ancora sposati), l’esprimere una causa (Gli ho dato una mano non tanto perché mi sentissi in dovere di farlo, ma perché provo una sincera amicizia per la sua famiglia), l’esprimere una conseguenza (L’automobile deve essere aggiustata velocemente, se vogliamo che sia pronta per la corsa di domani) e la costruzione di una frase relativa che, è bene ricordarlo, di norma richiede l’utilizzo del modo indicativo; nella frase relativa il congiuntivo va utilizzato per esprimere uno scopo, una conseguenza oppure una condizione; ecco tre rispettivi esempi di tali utilizzi. L’altra forma è espressa utilizzando la seconda persona (singolare o plurale) del congiuntivo imperfetto o trapassato di alcuni tipi di verbi (sapere e vedere per esempio) seguiti da una frase interrogativa indiretta. Il congiuntivo è un modo verbale che spesso mette in difficoltà sia chi parla, sia chi scrive. Qualora avesse ulteriori domande, può rivolgersi al numero verde. Se diventassi un re regalerei una casa ai poveri. L’imperfetto viene usato per formare il trapassato congiuntivo: FORMA DEL CONGIUNTIVO TRAPASSATO Es. Si tratta, nel caso delle congiunrivo oggettivedi un insieme eterogeneo. Richiede obbligatoriamente il congiuntivo anche l’espressione prima che (introduzione a una frase che indica un tempo). Distinguiamo qui contesti volitivi e dubitativi (in cui l’evento espresso è dominato da incertezza) e contesti fattivi (in cui l’evento espresso è presupposto come vero), a seconda del tipo di verbo (o di altro elemento: aggettivo, nome) posto nella frase principale da cui dipende la frase subordinata al congiuntivo. In queste frasi i verbi esprimono desideri, indicano fatti che possono avverarsi solo a determinate condizioni o indicano un fatto reale. Ogni giorno una delle nostre barzellette divertenti, Il gruppo Facebook dei nostri più affezionati amici, Thea – San Martino Siccomario (PV) © 2000 - 2020 | P.IVA 01527800187 | Tutti i diritti riservati, Ti concederò di utilizzare la mia automobile. Il verbo della subordinata comparativa di maggioranza o minoranza è generalmente al modo INDICATIVO o CONGIUNTIVO, ma si usa anche il CONDIZIONALE nel caso in cui la comparativa esprima un fatto ipotizzato. Le due frasi soprariportate potrebbero essere espresse anche come segue: In alcuni casi determinate costruzioni sono accettabili (e quindi da considerarsi corrette, anche se qualcuno potrebbe storcere il naso) con entrambi i modi verbali in questione (congiuntivo e indicativo). Purché se ne vada sono disposto ad accettare ogni sua pretesa. Se fossi stato più attento non avresti sbagliato. a cui ovviamente corrisponde, nei registri non sorvegliati, una forma come: (15) non mi addormento fino a quando non torni. Uscirei se ci fosse il sole.. Con la tua compagnia girerei il mondo.. Ma la condizione può essere anche espressa da un’altra subordinata o da un complemento. Il congiuntivo è il modo verbale della possibilità, dell’eventualità, dell’irrealtà e, più in generale, del dubbio; Il condizionale, come spiega il termine indica un’azione o uno stato il cui verificarsi, il cui effettivo accadere è subordinato al verificarsi di un’altra azione o … Si tratta, nel caso delle congiunrivo oggettivedi un insieme eterogeneo. Nelle proposizioni dipendenti si usa per esprimere la contemporaneità dell’azione in dipendenza di un presente o di un futuro: In altre lingue Aragonés Galego Modifica collegamenti. Posted 9 years ago # alessandroaresti Moderator. ciao Asia, si usa il congiuntivo, ma per sapere quale bisogna guardare il contesto, a volte potrebbe essere anche intercambiabile: stasera dovrei essere a casa ma nel caso in cui non DOVESSI esserci aspettami. La scelta del congiuntivo è obbligatoria nel caso in cui la frase sia introdotta da determinati termini o espressioni; tali termini ed espressioni (a condizione che, ammesso che, a patto che, casomai, laddove, nel caso in cui, nell’eventualità che, ove, qualora, purché, sempre che) sono utilizzati per esprimere un’eventualità, una condizione.